“Sisma 2012″, convegno per la prevenzione sismica in Emilia Romagna

Nel quarto anniversario del terremoto, un convegno convegnosisma sulla prevenzione del rischio sismico

BOLOGNA – Entro l’anno la Regione metterà in campo il censimento dei capannoni industriali, elementi di grande criticità in quello che è stato definito il “primo terremoto industriale della storia”. Un annuncio fatto dall’assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa e Protezione civile, Paola Gazzolo, durante il convegno “Sisma 2012, un laboratorio per la prevenzione sismica”, il 27 maggio, nella Terza Torre della sede della Regione a Bologna. Inoltre, sul fronte degli edifici scolastici, la Giunta regionale ha appena programmato i tre interventi che saranno finanziati con l’ultimo stanziamento nazionale assegnato per l’annualità 2014/2015: si tratta di 2,8 milioni di euro, che verranno destinati all’adeguamento sismico dei poli educativi dei comuni di Castel Bolognese, Collecchio e Fidenza.

Il censimento consentirà, entro il 2017, di avere una fotografia completa e aggiornata degli immobili industriali presenti in Emilia-Romagna e costruiti prima del 1984, ossia prima della riclassificazione sismica. La partenza della rilevazione è resa possibile dal via libera, da parte del Dipartimento della Protezione Civile, all’impiego dei fondi delle due annualità mancanti – per un totale di 2 milioni – del Piano settennale per interventi di riduzione del rischio sismico, destinate agli edifici privati, anche al miglioramento di edifici produttivi. Per le prime cinque annualità del Piano (istituito dopo il terremoto in Abruzzo), all’Emilia Romagna sono stati assegnati oltre 45 milioni di euro. Impegnato sinora il 100% dei fondi disponibili.

Numerosi gli interventi nel corso del convegno, tra cui quello del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dell’assessore alle Attività produttive e Ricostruzione post-sisma, Palma Costi, del capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, del presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Carlo Doglioni, e del presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Armando Zambrano. A seguire, la presentazione del volume “Sisma Emilia 2012 – dall’evento alla gestione tecnica dell’emergenza” e una sessione dedicata alle conoscenze e alle esperienze tecniche maturate, che hanno fatto della gestione del post-sisma, dalla fase di emergenza a quella della ricostruzione, un modello, anche normativo e regolamentare, che dall’Emilia-Romagna viene proposto a livello nazionale.