Si spaccia per fratello del Sindaco e truffa un’esercente

E’ accaduto qualche giorno fa quando in un centro estetico del quartiere Fiorenzuola:  si è presentato  un signore in giacca e cravatta, dall’aria distinta

logo-comune-cesenaCESENA – La fantasia dei truffatori sembra non aver limite: adesso c’è anche ci si presenta come ‘fratello del Sindaco’ e con una scusa chiede un prestito (che naturalmente non restituirà mai).

E’ accaduto qualche giorno fa quando in un centro estetico del quartiere Fiorenzuola:  si è presentato  un signore in giacca e cravatta, dall’aria distinta. L’uomo si è rivolto alla titolare,  che in  quel momento era sola,  qualificandosi come ‘il dottor Lucchi, avvocato fratello del sindaco di Cesena’ e spiegando che aveva un problema con l’auto parcheggiata lì vicino.  Ma, dopo i primi convenevoli, la conversazione ha preso una piega decisamente insolita: il sedicente ‘dottor Lucchi’ ha chiesto un ‘prestito’ e – con le sue capacità di eloquio o con altri mezzi di persuasione –  è riuscito a farsi consegnare  un centinaio di euro.
Successivamente l’estetista ha raccontato l’episodio alla socia e alle clienti sopraggiunte e, nel farlo, si è resa conto di avere ricordi confusi al riguardo, tanto da sospettare di essere rimasta vittima di ipnosi. La conferma definitiva della truffa quando la malcapitata signora, tramite un famigliare, ha visto le foto dei fratelli del Sindaco e si è accorta che non corrispondevano all’uomo con cui aveva parlato.

“Sono venuto a conoscenza della vicenda casualmente – racconta il Sindaco Paolo Lucchi – e, sentendomi mio malgrado coinvolto direttamente, questa mattina ho telefonato all’interessata per esprimerle la mia vicinanza. Nel ricordare l’accaduto la signora si è mostrata ancora turbata e mi ha ripetuto che il truffatore aveva un’aria distinta e rassicurante, e con i suoi modi di fare accattivanti l’ha irretita.  La stessa signora mi ha chiesto di rendere noto il suo caso per mettere in guardia altre possibili vittime. D’altro canto, anche a nome dei miei due fratelli, posso assicurare che se qualcuno si presenta  in un’attività o in una casa come mio fratello e poi chiede dei soldi, è sicuramente un malintenzionato”