Scuola senza zaino: sono 23 gli alunni a sperimentare il nuovo progetto educativo partito dalla scuola elementare “San Fortunato” di Rimini

scuola senza zainoRIMINI – Una scuola senza zaino.

I primi a sperimentarla sono i 23 alunni della terza elementare della scuola “San Fortunato” di Rimini, con l’obbiettivo poi di aggiungere il prossimo anno analoga ricerca in un’altra classe.

Se il proposito è quello di gettare le basi per una diffusione progressiva dell’approccio della Scuola Senza Zaino, seguendo una strategia ‘contaminante’, che stimoli cioè la curiosità e la voglia di sperimentare del mondo della scuola; il progetto mira a favorire un apprendimento efficace, basandosi sull’Approccio globale al Curricolo, sulla sperimentazione di molteplici forme di didattica, sull’attenzione alla progettazione e sulla promozione della cooperazione per la costruzione di una scuola di comunità.

Nel concreto, gli alunni abbandoneranno progressivamente lo zaino, grazie ad arredi scolastici e a strumenti didattici che saranno inseriti in diversi momenti, per rendere più graduali ed armoniche le novità introdotte.

Già oggi si utilizzano forme laboratoriali comuni e attività in piccoli gruppi grazie ad una diversa dislocazione di banchi e sedie, organizzate non più per singoli alunni ma per gruppi.

Questa iniziativa che parte da una stretta collaborazione istituzionale e dalla volontà condivisa dell’Ufficio scolastico territoriale, dal Comune di Rimini e dell’Istituto Comprensivo A. Marvelli Il progetto della Scuola Senza Zaino persegue l’obiettivo principale di innescare un cambiamento nell’impostazione della didattica tradizionale, partendo dagli artefatti (ossia l’hardware) per influire sull’impostazione culturale e metodologica (il software).

La modifica dell’hardware parte l’alleggerimento progressivo dello zaino e dal riassetto degli ambienti, seguendo un percorso di riprogettazione promossa dagli insegnanti e dagli alunni che, destrutturando l’impianto frontale proprio del rapporto, costituisca un punto di partenza per modificare la cultura e le premesse implicite.

Grazie anche ad una visita didattica nei luoghi ove la Scuola Senza Zaino è nata, il Comune di Rimini ha promosso il progetto mettendo a disposizione le risorse economiche per l’acquisto degli arredi necessari.

La Dirigente e gli insegnanti dell’Istituto A. Marvelli hanno condiviso la proposta del Comune e hanno accettato la sfida di mettersi in gioco in questo importante percorso di innovazione, che si ancora a solide basi pedagogiche, prevede un curricolo fondato su:

· l’autonomia degli alunni che genera competenze

· il problem –solving che alimenta la costruzione del sapere

· l’ attenzione ai sensi e al corpo che sviluppa l’intera persona

· la diversificazione dell’insegnamento che ospita le intelligenze, le potenzialità le differenze

· la co-progettazione che rende responsabili docenti e alunni

· la cooperazione tra docenti che alimenta la formazione continua e la comunità di pratiche

· i diversi strumenti didattici che stimolano vari metodi di insegnamento

· l’attenzione agli spazi che rende autonomi gli alunni

· la partecipazione dei genitori che sostiene l’impegno della scuola

· la valutazione autentica che incoraggia i progressi

Le tappe del progetto

Il lavoro di sistemazione degli spazi per l’avvio del modello “Senza Zaino” è iniziato con l’invio di un questionario di indagine preliminare dove le docenti, tramite opportune domande, sono state invitate ad esprimere una valutazione su diversi aspetti dell’attuale sistemazione degli spazi, rilevando quelli ritenuti più critici e urgenti da migliorare.Le proposte progettuali sono state elaborate a seguito della analisi dei risultati del questionario preliminare e del sopralluogo svolto il giorno 22 novembre 2017.

Il progetto per il momento interesserà la sistemazione di due aule e di un’aula comune con l’obbiettivo di:

· favorire la la pratica del lavoro differenziato ai tavoli per piccolo gruppo (caratteristica del modello Senza Zaino) grazie alla disposizione almeno n.2 lavagne su due pareti diverse, in tutte le aule la lavagna tradizionale e la lavagna digitale saranno disposte pareti diverse.

· In ogni aula saranno creati almeno n.2 minilaboratori, per l’esposizione e l’utilizzo degli strumenti didattici necessari ad attuare “l’apprendimento attraverso le mani”, tipico del modello Senza Zaino.

· I leggii da parete sono degli espositori posizionati all’altezza di circa cm.30/40 dal piano dei tavoli nei minilaboratori, e verranno utilizzati per connotare i minilaboratori e per esporre pannelli e libri.

· Il tavolo docente nel modello Senza Zaino è concepito come un semplice piano di appoggio, in accordo con il ruolo di affiancatore rivestito dal docente. In alcune soluzioni proposte il tavolo docente è allestito anche come tavolo PC per i ragazzi. Uno sgabello su ruote costituirà la postazione mobile, che consentirà al docente di accostarsi ai ragazzi nei vari angoli dell’aula. L’armadio docente sarà collocato sempre fuori aula.

Oltre alle singole aule sono stati modificati anche alcuni spazi comuni, con la creazione di una vera e propria AGORA’, una classe per attività in comune, utilizzata da tutte le classi. Allestita con arredi morbidi, spostabili e accostabili alle pareti, in modo da lasciare lo spazio libero, nel caso se ne presentasse la necessità e per offrire configurazioni flessibili, e accoglienti. L’allestimento prevede di:

o Creare un’ampia agorà, utilizzabile nei momenti intermedi, nei momenti di ingresso e uscita, per riunioni, gruppi interclasse, lavori di gruppo, ecc. formata da una parte fissa composta da un podio in legno su due livelli allungato sulla parete, e da una parte mobile composta da panche e da sedute morbide di varia forma. Le panche, dotate di cuscino, ospiteranno all’interno dei pouf, in modo da aumentare il numero di sedute al bisogno. Il podio sarà delimitato da uno scaffale divisorio su ruote.

o Creare un’area atelier composta da pannelli a parete, carrello e tavolozza di Stern.

o Creare un’area espositiva composta da una pannellatura a tutta altezza, da utilizzare per la pittura in piedi (parte inferiore) e per l’esposizione (parte superiore).

o Utilizzare la parete a lato del passaggio per ospitare n.2 spogliatoi a grucce per i ragazzi della classe 3°, e uno scaffale a giorno per materiali d’uso.

“Siamo partiti in punta di piedi – ha spiegato l’assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini, Mattia Morolli – ma con grande determinazione, visti anche i buoni risultati che stanno emergendo dalla prima sperimentazione in corso. Una scuola ospitale, una comunità inclusiva e socializzante dove ognuno è anche responsabile degli altri. Senza zaino ha infatti un valore concreto, liberare i nostri piccoli da pesi sempre più oppressivi, ma anche simbolico, portando un modello di condivisione dei libri, della cancelleria e degli spazi”

“ La sperimentazione – ha spiegato Chiara Balena, Direttrice didattica dell’Istituto comprensivo Marvelli – sarà implementata gradualmente nel rispetto delle decisioni degli organi collegiali. Anche l’abbandono fisico dello zaino dalle spalle dei nostri alunni avverrà progressivamente. Si tratta di piccoli ma importanti cambiamenti sia nell’organizzazione logistica della classe e degli spazi, sia a livello culturale e didattico, grazie ai quali sarà possibile arricchire la nostra offerta pedagogica”