Sant’Anna di Stazzema, a 72 anni dalla strage anche Piacenza ricorda le vittime

foto1PIACENZA –  “Il gonfalone del Comune di Piacenza, insignito della Medaglia d’oro al Valor militare a riconoscimento dell’impegno dei piacentini durante la lotta di Liberazione, è presente oggi alla cerimonia in memoria delle 560 vittime della strage di Sant’Anna di Stazzema, dove si consumò uno dei più atroci crimini commessi durante la guerra ai danni delle popolazioni foto 2civili, che  – a settantadue anni di distanza – continua a suscitare forte commozione e a rappresentare una fondamentale occasione di riflessione sulla follia delle guerre e delle violenze che purtroppo continuano ad insanguinare la quotidianità di questo tempo”.
Così l’assessore alla Legalità Luigi Gazzola, presente oggi assieme al sovrintendente Flavio Grassi e all’assistente capo Mauro Mariani della Polizia municipale, nel 72° anniversario della strage, alla cerimonia nel borgo toscano, sottolinea l’importanza della partecipazione in questa ricorrenza.

Anche quest’anno siamo qui – prosegue l’assessore – insieme ai rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali e a tantissimi cittadini, per onorare la memoria delle 560 persone, in gran parte donne, bambini e anziani, trucidate nell’efferata strage nazi-fascista del 12 agosto 1944. Siamo qui per continuare a coltivare il grande albero della democrazia repubblicana che in questo luogo affonda una delle proprie dolorose radici. Anche dalfoto 3 drammatico eccidio consumato in questo luogo, simbolo della Lotta partigiana e della Resistenza, è nata la nostra Carta fondamentale. Siamo qui, con foto 4commossa e intensa partecipazione da parte di tutti, per  vivere un’altissima esperienza civica e umana e per raccogliere l’invito che Piero Calamandrei rivolgeva alle nuove generazioni, ad andare in pellegrinaggio sulle montagne dove caddero i martiri della Resistenza per riscoprire le radici della nostra Costituzione. Il tragico pezzo di storia scritto a Sant’Anna di Stazzema – conclude Gazzola – richiama ciascuno all’impegno per costruire percorsi di pace e per dire “no” tutti insieme ad ogni guerra”.