Sanità. Fibromialgia, costituito il gruppo di lavoro regionale composto da specialisti delle Aziende sanitarie e dall’associazione dei pazienti

L’obiettivo è proporre criteri di diagnosi precisi e favorire l’identificazione della malattia. L’assessore Venturi: “L’impegno assunto dalla Regione potrà contribuire al dibattito nazionale e a identificare una modalità corretta di presa in carico dei pazienti”

regione emilia romagna logoBOLOGNA – L’obiettivo è proporre criteri di diagnosi precisi, sulla base delle evidenze scientifiche internazionali e nazionali, per identificare la fibromialgia – o sindrome fibromialgica – , in particolare delle forme più gravi e invalidanti. Per questo, l’assessorato alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna ha costituito un gruppo tecnico di lavoro coinvolgendo reumatologi delle Aziende sanitarie, altri specialisti (per esempio, medici di cure palliative) e l’Associazione malattie reumatiche dell’Emilia-Romagna (AMRER), composta dai pazienti e dai loro familiari. La costituzione del gruppo di lavoro regionale conferma gli impegni assunti a dicembre del 2015 durante i lavori dell’Assemblea legislativa.

A partire da uno studio epidemiologico per determinare l’incidenza della fibromialgia in Emilia-Romagna (è possibile ipotizzare che tra l’1.5% e il 2% della popolazione ne sia affetta), l’attività del gruppo sarà a supporto sia dell’appropriatezza dei percorsi di assistenza e delle cure, sia di una maggiore conoscenza della malattia.

“La valenza di questa iniziativa è duplice– dichiara Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la salute– . Da un lato, il suo valore consiste nel coinvolgimento delle associazioni dei pazienti, che consentirà un attento lavoro di rilevamento del bisogno e della programmazione necessaria. Dall’altro è di tipo scientifico, considerato il rapporto che abbiamo con il ministero della Salute, per l’individuazione dei criteri diagnostici della fibromialgia. Siamo certi che l’impegno assunto dalla Regione potrà contribuire al dibattito nazionale e a identificare una modalità corretta di presa in carico dei pazienti”.

I risultati saranno presentati alla Commissione salute nazionale e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, come contributo per la stesura di indicazioni nazionali per il riconoscimento della fibromialgia e per la tutela delle persone malate. La fibromialgia, o sindrome fibromialgica, è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso e di affaticamento (astenia) che può compromettere la qualità della vita delle persone malate. Pur essendo molto frequente, è difficile da riconoscere per via dell’assenza di esami specifici in grado di certificare il dolore, cronico e diffuso, che la caratterizza, e perché alcuni dei suoi sintomi possono essere riscontrati in altre condizioni cliniche.