San Leonardo: ingerisce 4 ovuli pieni di cocaina, scoperto e denunciato dalla Polizia Municipale

polizia-municipale-PARMA –  Fermato domenica sera dagli agenti della Polizia Municipale, nell’ambito dell’attività di presidio e controllo operativo della Municipale, nel quartiere San Leonardo, uno straniero che ha tradito un comportamento inconsueto. Il motivo? Aveva con sé 4 ovuli di cocaina che non ha esitato ad ingerire. Scoperto dagli agenti, dopo i controlli del caso, è stato denunciato a piede libero per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

L’operazione è stata portata a termine dalla Municipale nella serata di domenica durante le consuete attività di presidio e controllo. Ecco come sono andati i fatti: gli agenti hanno notato un giovane di origini straniere che, alla vista degli uomini di strada del Taglio, ha cercato di allontanarsi.

E’ stato, quindi, fermato e, alla richiesta di esibire i documenti, il giovane di 20 anni, cittadino nigeriano, residente ad Avellino, con regolare permesso di soggiorno, ha assunto un atteggiamento nervoso ed insofferente. E’ perfino giunto a spintonare gli agenti della Polizia Municipale per sottrarsi agli accertamenti.

Durante le fasi concitate del fermo, gli stessi agenti della Polizia Municipale hanno notato il giovane mentre deglutiva qualcosa che aveva in bocca. Il sospetto che si trattasse di ovuli di droga è stato confermato dagli accertamenti sanitari avvenuti con il consenso dell’uomo.

Sono stati recuperati 4 ovuli contenenti una sostanza stupefacente, polvere bianca, che è stata sequestrata unitamente al denaro in possesso del giovane, come probabile provento dell’attività illecita. L’uomo è stato, quindi, denunciato a piede liberto per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

Il commento dell’assessore Casa. “L’operazione di domenica è la conferma che la polizia municipale svolge anche attività di polizia giudiziaria in contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Questa attività avviene normalmente congiuntamente alle altre forze dell’ordine, ma anche autonomamente nel caso in cui si dovessero riscontrare situazioni anomale nell’ambito della continua attività di presidio del territorio. Ci tengo a ricordare che è da almeno tre anni che questo genere di presidi, con lampeggianti rigorosamente accesi, vengono svolti nei quartieri dove vi è maggiore necessità”.