“Salvarsi. Gli ebrei d’Italia sfuggiti alla Shoah, 1943-1945”: giovedì 12 aprile in Cineteca l’incontro con la ricercatrice Liliana Picciotto

Salvarsi. Gli ebrei d’Italia sfuggiti alla ShoahRIMINI – Come si sono salvati i due terzi degli ebrei che tra il 1943 e il 1945 si trovavano in Italia dalla deportazione e dalla Shoah? Chi sono questi ebrei scampati alla morte? Quali strategie di fuga e di protezione hanno potuto attivare? E chi sono i salvatori nelle varie città e regioni italiane? Queste sono alcune delle domande a cui la studiosa Liliana Picciotto ha provato a rispondere nel suo recente libro “Salvarsi. Gli ebrei d’Italia sfuggiti alla Shoah, 1943-1945” (Einaudi, 2017), volume che sarà al centro dell’incontro in programma giovedì 12 aprile alle 16 alla Cineteca Comunale. L’appuntamento – inserito nel calendario delle iniziative che l’Amministrazione Comunale ha promosso per la Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità – vedrà l’autrice presentare il frutto di una poderosa ricerca durata nove anni, curata dalla Fondazione CDEC di Milano, in cui vengono ricostruite le toccanti storie e le testimonianze sugli ebrei, italiani e no, che riuscirono a salvarsi dalla Shoah in Italia da soli o con l’aiuto e il soccorso di altri. Un libro che arricchisce la storiografia della Shoah italiana e che si pone come l’ideale contraltare de Il libro della Memoria (Mursia, 1991, 2001) dedicato alle vittime, sempre curato dalla Picciotto per il CDEC. A dialogare con la ricercatrice saranno Laura Fontana, responsabile Attività di Educazione alla Memoria Comune di Rimini e responsabile Italia del Mémorial de la Shoah di Parigi, Patrizia Di Luca, responsabile Centro di Ricerca sull’Emigrazione (Università degli Studi della Repubblica di San Marino) e Antonio Mazzoni, Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea di Rimini.

Liliana Picciotto (Il Cairo, 1947) è autrice della ricerca sugli ebrei deportati dall’Italia sfociata nel noto Libro della memoria. Gli ebrei deportati dall’Italia. 1943-1945 (Mursia 1991, 2001), che ha ricevuto premi (Acqui Storia, menzione speciale Premio Viareggio) e riconoscimenti in numerosi Paesi, tra cui Israele. Ha pubblicato molti volumi dedicati alla storia contemporanea degli ebrei tra cui L’alba ci colse come un tradimento. Gli ebrei nel campo di Fossoli. 1943-1944(Mondadori 2010); dal 1969 lavora presso il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) di Milano, di cui dirige le ricerche storiche. È autrice con Marcello Pezzetti del documentario Memoria, per la regia di Ruggero Gabbai, contenente le interviste ai superstiti italiani della Shoah (selezionato ai Festival del Cinema di Berlino, Norimberga e Gerusalemme del 1997). Sempre con Pezzetti e Gabbai ha realizzato i documentari Gli ebrei di Fossoli (2006) e Il viaggio piú lungo. Rodi-Auschwitz (2013).

Ingresso libero.