Modena: Rompe vetrina e dà in escandescenza, fermato dai vigili

comune di Modena logoGli agenti della Municipale in servizio a piedi in viale Crispi hanno portato il nigeriano al Comando dove la sua ira si è placata solo dopo l’intervento del 118

MODENA – Erano in servizio appiedato nella zona della Stazione ferroviaria per i consueti controlli, gli agenti della Polizia municipale di Modena che sono intervenuti per sedare un diverbio degenerato in danneggiamenti, che ha visto protagonista un giovane africano corpulento e ubriaco.

I fatti sono avvenuti alle 16 di lunedì 6 giugno in un negozio etnico di viale Crispi dove è sorto un litigio tra il nigeriano e una quindicina di stranieri presenti a vario titolo. Dalle prime ricostruzioni effettuate dai vigili, pare che il giovane avesse cercato di far bere un superalcolico a un bimbo di pochi anni, scatenando la reazione della ghanese titolare dell’esercizio commerciale, madre del bambino. Al culmine del diverbio, a cui hanno preso parte gli altri stranieri presenti, il nigeriano ha scagliato un pugno contro la vetrina del negozio danneggiandola.

Alfa-Romeo-Polizia-MunicipaleI vigili in servizio a piedi sono subito sopraggiunti sul posto, hanno cercato di calmare gli animi e, con l’ausilio di pattuglie di rinforzo inviate dal Comando, hanno bloccato il nigeriano che proprio oggi, 7 giugno, compie 21 anni.

Mentre la titolare si è recata al posto di Polizia decentrato di viale Molza per presentare denuncia contro l’uomo; lui, privo di documenti e in visibile stato di ebbrezza, è stato portato al Comando per l’identificazione. Ma nemmeno nella cella di sicurezza di via Galilei si è placato: qui ha infatti tentato di smurare un lavabo e non riuscendovi, ha rotto lo sportello dell’annesso mobiletto in metallo, con cui ha cercato di infrangere i vetri della porta fino a ferirsi.

Chiamato il personale sanitario del 118 è stato, a fatica, sedato e portato al Pronto soccorso per essere medicato. Il nigeriano è stato denunciato a piede libero per danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza alle norme sugli stranieri.