Rischio piene, specializzati 80 volontari Protezione civile

BrescConclusi sabato 9 aprile due corsi di specializzazione sul rischio idraulico

REGGIO EMILIA – La Scuola permanente di formazione di Protezione civile, costituita dal 2008 da Provincia di Reggio Emilia e Coordinamento provinciale delle organizzazioni del volontariato, ha concluso sabato due corsi di specializzazione sul rischio idraulico, iniziati nei mesi scorsi a Guastalla e a Brescello. Ottanta i volontari che, sotto la guida del tutor Denis Sepali , sono stati abilitati dopo lezioni – tenute da professionisti di Aipo, Bonifica Emilia centrale, Agenzia regionale di Protezione civile e volontari esperti del Coordinamento – su sistema idraulico territoriale, monitoraggio e sorveglianza arginale, sicurezza e comportamenti di autotutela, tipologie di intervento in emergenza idraulica per fontanazzo, sormonto, allagamento.

A Brescello, in una bellissima area rinaturalizzata e messa a disposizione dal Comune, i volontari hanno messo in pratica quanto appreso nelle lezioni teoriche, partecipando a rotazione nei quattro cantieri organizzati: riempimento dei sacchi di sabbia ed elevazione di coronelle, posa dei teli arginali, utilizzo di motopompe, sicurezza nelle operazioni a riva e soccorso (a cura dell’associazione Sesto Continente).

La prova pratica finRischio piene, specializzati 80 volontari Procivale è stata curata dai coordinatori del volontariato in emergenza Marcello Margini e Ugo Artioli e si è tenuta nella ex cava “Enza morta” a Brescello, allestita per l’occasione con porta carraia presidiata dal Nucleo carabinieri in congedo San Genesio (Enzo Giannotti), segreteria (Claudio Morenghi) e radiocomunicazioni (Luca Sinisgalli).

Contestualmente, il “gruppo cucina” guidato da Ottaviano Soliani ha preparato il pranzo per tutti nella sede dell’Associazione Brescellese, testando a sua volta le pratiche operative utili in emergenza per assistere la popolazione. Lo svolgimento delle prove pratiche è stato seguito dai referenti tecnici Eber Bianchi, Paolo Perini, Massimo Suffritti, Romano Alai e Corrado Bagnacani.

I volontari reggiani di Protezione civile abilitati appartengono alle associazioni: Alpini, Val d’Enza Radiocomunicazioni, Gruppo comunale Brescellese, Nucleo carabinieri in congedo San Genesio di Campagnola, Il Campanone di Scandiano e Casalgrande, Legambiente, Città del Tricolore e Sesto Continente di Reggio Emilia, Gruppo Volontari di Albinea, GeoProCiv, Nubilaria di Novellara, Icaro di Correggio, Pubblica assistenza di Castelnovo Sotto, I Ragazzi del Po di Guastalla, Bentivoglio di Gualtieri, Paese Pronto di Luzzara, Croce rossa di Quattro Castella e Novellara, San Venerio di Reggiolo.

“A questo nuovo, consistente gruppo di volontari specializzati se ne aggiungeranno presto altri, grazie al corso che partirà a fine mese a Novellara – dichiara il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi – Grazie all’impegno congiunto dell’Agenzia regionale di Protezione civile e del Coordinamento provinciale delle organizzazioni di volontariato stiamo dunque mantenendo vivo ed efficiente il sistema territoriale di Protezione civile, uno dei più consistenti e attrezzati della nostra regione”.

Del resto – come sottolineano la responsabile provinciale Federica Manenti ed il presidente del Coordinamento Volmer Bonini – dal 2014 ad oggi la Scuola permanente di formazione di Protezione civile ha abilitato ben 470 nuovi operatori volontari e ne ha specializzati 200.