Rimini, Il Psbo supera a giugno il ‘muro’ del 60 per cento degli interventi cantierati

Martedì l’incontro con i cittadini di Torre Pedrera interessati dall’ultima ordinanza per l’adeguamento degli allacci

comune di Rimini logoRIMINI – Il primo storico traguardo è stato tagliato: da questa estate infatti due scarichi a mare tra Rivabella e Viserba (‘Spina-Sacramora’ e ‘Turchetta’) sono diventati scarichi di “sole acque meteoriche di drenaggio”, non dando più luogo ai divieti di balneazione. Un risultato reso possibile grazie all’attiva collaborazione dei cittadini della zona, che in seguito all’ordinanza del Comune hanno provveduto ad adeguare gli allacci privati alla rete fognaria già sdoppiata.

Un percorso, iniziato due anni e mezzo fa e che è parte integrante del Piano di salvaguardia della balneazione ottimizzato, che ora richiede il coinvolgimento attivo dei residenti di Torre Pedrera: a loro è rivolto l’incontro pubblico in programma martedì sera e che chiamerà a raccolta i cittadini interessati dall’ultima ordinanza, emessa dall’Amministrazione comunale una settimana fa e che coinvolge 260 fabbricati di 17 vie della zona di Torre Pedrera.

Il Psbo – piano portato avanti da Comune di Rimini, Hera, Romagna Acque e Amir per un investimento complessivo di 154 milioni di euro e che consentirà entro il 2020 di eliminare la fognatura nera da 11 scarichi a mare – prosegue dunque a ritmo spedito: allo stato attuale infatti una parte rilevante degli interventi è già avviata sia in fase progettuale sia in fase realizzativa, tanto che circa il 60% del valore degli interventi risulta cantierato.

“Si parte da un risultato, che è sotto gli occhi di tutti – sottolinea l’assessore all’ambiente del Comune di Rimini Anna Montini – Il Psbo è a metà del suo percorso e si cominciano a vedere i primi, concreti, frutti di un lavoro che coinvolge il territorio in tutte le sue componenti. In questi anni i cittadini hanno colto l’importanza degli interventi che si stanno portando avanti e la necessità di essere partecipi di quella che rappresenta una ‘rivoluzione’ sotteranea per la nostra città. Finora gli utenti interessati dalle ordinanze hanno risposto presente e hanno mostrato grande collaborazione, consentendo di regolarizzare già 1.350 allacci. Questo significa che è passato il messaggio che il mare è un patrimonio di tutti e che tutti siamo chiamati a fare la nostra parte per tagliare il traguardo del 2020 avendo revocato tutti i divieti di balneazione”.

Oltre alla separazione delle reti fognarie nella zona di Rimini nord, sono attualmente in corso altri importanti cantieri: quello in piazzale Kennedy, importante sia sotto il profilo idraulico sia per la riqualificazione urbanistica; la riconversione del depuratore Marecchiese in vasca di accumulo, in via di completamento; la realizzazione della Dorsale Sud, intervento suddiviso in tre stralci (il primo è completato, il secondo in corso, del terzo è stata completata la progettazione definitiva). Quattro quelli completati: il risanamento di Rimini Isola, il raddoppio del depuratore di Santa Giustina e la relativa condotta di adduzione (la “Dorsale Nord”) e la vasca di laminazione Ospedale.