Rimini, più verifiche, più programmazione, più prevenzione

Le nuove indicazioni riguardanti i controlli sulle attività di impresa da parte decomune di Rimini logolla Polizia municipale

RIMINI – La Giunta comunale di Rimini ha approvato le indicazioni per le attività di controllo da esercitarsi sulle attività di impresa da parte della Polizia Municipale.

Con questo atto si stabiliscono gli indirizzi con cui portare avanti l’obbligatoria attività di controllo, recependo le più recenti misure di legge per ridurre, in particolare, il peso della burocrazia che grava sulle imprese.

Si potenziano dunque programmazione e coordinamento tra i diversi Enti competenti per i controlli, accanto a una chiara illustrazione della parte normativa e autorizzativa, in modo da contrastare ‘a monte’ le violazioni intervenendo sulla parte della sensibilizzazione e conoscenza dei temi.

In questo senso, i contenuti innovativi introdotti in questa metodologia d’approccio riguardano in sintesi:

a Chiarezza della regolazione. Gli obblighi e adempimenti imposti dalla normativa debbono essere facilmente reperibili e chiaramente individuabili dalle imprese. In caso siano sottoposte ai servizi comunali richieste di chiarimento, ad esse va fornita tempestiva risposta. In particolare, per ogni procedimento di controllo, il servizio competente individua in modo dettagliato e facilmente comprensibile gli obblighi e gli adempimenti che l’impresa deve rispettare per ottemperare alle disposizioni normative. Le liste degli obblighi e degli adempimenti (check list), predisposte con l’eventuale ausilio di descrizioni o immagini, saranno adeguatamente rese note tramite la pubblicazione sul sito del Comune.

b. Coordinamento delle attività di controllo. Al fine di ridurre o eliminare inutili, sproporzionate o non necessarie duplicazioni, il Comune di Rimini promuoverà strumenti di coordinamento tra i diversi soggetti che esercitano l’attività di controllo.

c. Approccio collaborativo del personale. Chi svolge operativamente i controlli deve orientare l’attività principalmente all’effettiva tutela dell’interesse giuridico protetto. Alla verifica della corrispondenza tra il fatto/il comportamento/l’omissione dell’impresa e il dato normativo deve essere affiancata quella di prevenzione, promozione dell’ottemperanza e informazione promuovendo, per quanto possibile, una più diffusa cultura della “legalità sostanziale”.

Le richieste di accertamento avanzate dai cittadini singoli o associati, relative a presunte violazioni, saranno valide di regola solo se presentate in forma scritta (compresa la posta elettronica) e non anonima. Potranno essere presi in considerazione esposti anonimi che, per i loro esaustivi contenuti, diano chiare indicazioni circa la sussistenza di un illecito con indicazione (anche sommaria) delle disposizioni potenzialmente violate.

“Queste nuove regole d’ingaggio – commenta l’assessore alla Polizia municipale di Rimini, Jamil Sadegholvaad – recepiscono le ultime disposizioni di legge che mirano a una ‘sburocratizzazione’ dell’attività amministrativa a favore delle imprese sane. Si accentua dunque la componente programmatoria; aumenteremo i controlli, sia qualitativamente che quantitativamente, ma spingendo prima di tutto sulla parte informativa, in modo da non penalizzare le imprese che magari incappano in infrazioni perché la legge non è chiara o vi sono norme in contraddizione l’una con l’altra. Non solo, cercheremo di accentuare l’aspetto del coordinamento con tutti gli Enti preposti, anche per evitare inutili sovrapposizioni”.