Rimini, in calo gli incidenti sulle strade

comune di Rimini logoNel 2015 registrati 1.484 sinistri, oltre il 57% in meno rispetto al 2000

RIMINI – Oltre mille incidenti stradali in meno rispetto a 15 anni fa, dimezzato il conto delle persone rimaste ferite e quasi azzerato il numero delle persone che hanno perso la vita. E’ un trend più che positivo quello che emerge dal report annuale sugli incidenti stradali elaborato dalla Polizia Municipale e che anche per il 2015 vede diminuire il numero di sinistri registrato sulle strade riminesi: lo scorso anno infatti si sono registrati 1.484 incidenti, oltre il 57% in meno rispetto al 2000 quando se ne sono contati 2.585 (-1.101). Sinistri che per la stragrande maggioranza (74,7%) non hanno comportato nessuna lesione a chi ne è rimasto coinvolto: sono state 1.014 le persone rimaste ferite (nel 2000 erano 2.448), mentre sono stati cinque gli incidenti che hanno portato al decesso della vittima. Come si può vedere dalla tabella qui sotto, rispetto al 2014 si sono registrati 300 incidenti in meno, con un numero di feriti anch’esso inferiore (-254).

“Numeri che ci spingono a continuare ad investire sul fronte della sicurezza delle nostre strade, per far sì che il bilancio sia sempre meno pesante – sottolinea l’assessore alla Polizia Municipale Jamil Sadegholvaad – e che si continui su questo trend ormai consolidato, dovuto ad un insieme di fattori. Il calo degli incidenti nel corso degli anni infatti si può spiegare in primo luogo con le modifiche normative che sono state introdotte a livello nazionale, a partire dalla patente a punti, meccanismo scattato nel 2003 e che ha portato una maggiore responsabilizzazione degli automobilisti, pena il rischio di vedersi sospendere il permesso di circolare con tutto ciò che ne comporta. Molto è stato fatto anche sul fronte della sensibilizzazione dei cittadini, anche a livello locale, attraverso importanti campagne di informazione nelle scuole, mirate in particolare ai neopatentati.

Altro fattore che ha inciso in maniera importante sul calo del numero degli incidenti è l’impegno, in particolare negli ultimi anni, sulle infrastrutture stradali. L’amministrazione comunale ha investito e sta continuando a farlo, una mole consistente di risorse per mettere in sicurezza le strade comunali, in particolare attraverso la realizzazione delle rotatorie, strumenti fondamentali anche per lo snellimento del traffico, e implementando la rete ciclabile su tutto il territorio (+20% rispetto al 2011). Non dimentichiamo inoltre che Rimini è uno dei capoluoghi che sfrutta maggiormente i proventi per le multe proprio allo scopo di migliorare la sicurezza stradale: solo nel 2014 infatti il Comune ha destinato alla manutenzione delle strade e alla loro miglior fruizione il 91% dei proventi per le violazioni del codice della strada, ben il 41% in più di quanto impone che la legge (che fissa al 50% la quota minima da destinare a tale scopo).

Infine – aggiunge l’assessore Sadegholvaad – non secondario è il ruolo del presidio costante della Polizia Municipale e dei controlli che il nostro corpo insieme alle altre forze preposte effettuano giornalmente sulle nostre strade. I controlli e il presidio del territorio sono dei forti deterrenti e dunque strumenti fondamentali per impedire comportamenti scorretti alla guida e dunque potenziali pericoli per gli automobilisti e gli utenti deboli della strada. Prendiamo ad esempio i controlli per i divieti di sosta, oggetto periodico di dibattito in qualsiasi città: lasciare le auto in punti non autorizzati, molto spesso comporta restringimento della carreggiata, limitazioni della visuale, ostruzioni al passaggio degli altri mezzi. I comportamenti scorretti al volante, anche quelli apparentemente di poco conto, sono l’unica vera causa di una piaga che, seppur in forte ridimensionamento rispetto a quindici anni fa, resta un peso per la comunità e su cui non abbiamo alcuna intenzione di allentare l’attenzione. La statistica, in questo senso, ci permette di guardare al molto fatto in questi anni, e al dolore risparmiato a centinaia di famiglie e alla comunità intera, ma è uno stimolo a operare ancora con più forza nel futuro, per vedere ancora più diminuire i numeri in quelle colonne”.