Rimini: Dal 25 maggio entra in vigore l’ordinanza contingibile e urgente a contrasto della prostituzione su strada

stemma-colori-comune-riminiRIMINI – Entrerà in vigore il 25 maggio l’ordinanza contingibile e urgente messa a punto dal Comando di Polizia Municipale del Comune di Rimini per prevenire e contrastare i pericoli derivanti dai comportamenti connessi all’esercizio della prostituzione su strada.

In quanto contingibile, l’ordinanza sarà in vigore fino al 15 ottobre 2017 e sarà applicata su una serie definita di aree dove il fenomeno della prostituzione su strada si registra con una maggiore intensità.

Nel dettaglio il provvedimento riguarderà Viale Regina Elena, Viale Regina Margherita, Viale Principe di Piemonte, Via Cavalieri di Vittorio Veneto, Via Losanna, Via Guglielmo Marconi, via Novara, Via Macanno, Via Casalecchio, Via Fantoni, Via Emilia Vecchia, Via XIII settembre, Viale Matteotti, Via dei Mille, Via Tolemaide, Via Varisco, Viale Eritrea. L’ordinanza riguarda anche tutta la Strada Statale 16, compresa tra il confine con il Comune di Bellaria-Igea Marina e il Comune di Riccione. Inoltre sono incluse nel provvedimento le zone attorno alla stazione ferroviaria, Piazzale Cesare Battisti, Via Savonarola, Via Mameli, Via Ravegnani, Via Graziani, Via Dardanelli, Piazzale Carso, Via Principe Amedeo.

“Anche quest’anno si è deciso di adottare lo strumento dell’ordinanza contingibile e urgente – è il commento dell’Amministrazione Comunale – che nella passata stagione così come nel 2015 e 2014 ha consentito di ottenere concreti risultati in termini di deterrenza di un fenomeno che si sta tentando di contrastare con ogni azione che la legge consente. Negli ultimi mesi l’Amministrazione ha ulteriormente potenziato il suo impegno, anche attraverso la contestazione della violazione dell’art. 527 del codice penale, ora depenalizzato, che punisce gli atti osceni in luogo pubblico con una sanzione amministrativa da 10 mila euro. In un poco più di un mese sono quattro i casi contestati, per un totale di otto sanzioni a prostitute e clienti. A questo si aggiungono le sanzioni per le violazioni dell’articolo 32 del regolamento di Polizia Urbana che colpisce domanda ed offerta di prestazioni sessuali a pagamento su suolo pubblico. Questo a conferma dello sforzo dell’Amministrazione per un fenomeno complesso che, oltre ad essere veicolo di criminalità e sfruttamento, incide sulla percezione di sicurezza dei cittadini e dei turisti e quindi sulla vivibilità”.

Attraverso l’ordinanza, potranno essere puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 500 euro (400 se pagati entro 60 giorni) solo tutti coloro che porranno in essere comportamenti diretti ad offrire prestazioni sessuali a pagamento e chi sarà sorpreso a richiedere informazioni a questi soggetti, concordando l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento. In particolare i comportamenti colpiti con sanzione amministrativa, specifica l’ordinanza, sono quelli “consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione. La violazione si concretizza con lo stazionamento o l’appostamento della persona o l’adescamento di clienti e l’intrattenersi con essi, o con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l’abbigliamento, che possano ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione”. Inoltre sono puniti con le sanzioni previste dal Codice della strada coloro che, alla guida di veicoli, eseguono manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale per porre in essere i comportamenti prima descritti. In questi casi la sanzione amministrativa di 41 euro prevista sarà elevata a 54,67 se accertata in orario notturno (dalle ore 22 alle 7 di mattina).

L’ordinanza prevede inoltre che, per consentire la valutazione in merito agli accertamenti fiscali, sia portato a conoscenza dell’Agenzia delle Entrate nonché del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Rimini qualunque fatto riscontrato nell’ambito dell’attività di controllo.