Rimini: “Come stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere”

OdifreddiConferenza spettacolo di Piergiorgio Odifreddi, domenica 3 luglio – Corte degli Agostiniani

RIMINIRimini, Corte degli Agostiniani, domenica 3 luglio. Se ami la cultura, sostienila. Potrebbe essere questo il leitmotiv della serata che Gruppo SGR dedicherà alla città, per festeggiare l’imminente completamento dell’intervento di riqualificazione energetica e di adeguamento della Biblioteca Gambalunga, realizzato grazie al rilevante contributo elargito da SGR attraverso lo strumento dell’Art Bonus.

Odifreddi-Piergiorgio_webIl progetto, che assicurerà migliori condizioni ambientali ai numerosi utenti che frequentano quotidianamente la Biblioteca Gambalunga (circa 500 presenze giornaliere), è uno dei tre finanziamenti destinati alla riqualificazione di luoghi simbolo della Città di Rimini insieme a piazza Malatesta e l’area del Ponte di Tiberio.

Per sottolineare l’importanza dell’avvio di questo rapporto di collaborazione tra pubblico e privato all’insegna di un’idea della cultura come bene necessario al benessere delle persone e della società, oltre che fattore di sviluppo fondamentale, è stato chiamato un ospite d’eccezione, Piergiorgio Odifreddi, che domenica 3 luglio alle ore 21 (Corte degli Agostiniani o, in caso di maltempo, presso l’adiacente Teatro degli Atti) con la conferenza spettacolo Come stanno le cose. Il mio Lucrezio, la mia Venere, renderà omaggio all’amore per la conoscenza.

L’appuntamento fa parte dell’evento La Notte Rosa 2016.

Logico matematico “impertinente”, Piergiorgio Odifreddi presenterà al pubblico la sua originale traduzione e lettura del capolavoro di Lucrezio “De rerum natura”, inno alla ragione e alla libertà. Odifreddi condurrà nei meandri dei grandi temi che abitano la visione del mondo di Lucrezio, mostrando “che le parole di un letterato classico e i pensieri degli scienziati contemporanei convergono nell’offrire una grandiosa visione del mondo. Una visione secondo la quale l’uomo è legato biologicamente a tutti gli esseri viventi, perché condivide i loro stessi geni. È legato chimicamente a tutti gli oggetti terrestri, perché condivide le loro stesse molecole. Ed è legato fisicamente a tutte le cose della Natura, perché condivide i loro stessi atomi”.

Piemontese classe 1950, Odifreddi è stato per anni docente di logica all’Università di Torino, ma l’attività accademica lo ha portato a insegnare anche all’estero (tra cui le università di Melbourne, Pechino, Buenos Aires e l’Italian Academy della Columbia University). Ha all’attivo numerose collaborazioni con vari giornali e riviste e una vasta e variegata produzione saggistica, attraverso la quale ha saputo testimoniare la pervasività della scienza e della matematica nella cultura umanistica. Odifreddi ha intervistato numerosi protagonisti della scienza e della matematica, molti dei quali hanno partecipato al Festival della Matematica, rassegna da lui organizzata a Roma dal 2007 al 2009.

Ingresso libero