Rimini, Festival del Mondo Antico XVIII 2016

Lectio Magistralis di Luciano CanforaIl programma conclusivo di domenica 12 giugno

RIMINI –  Il Festival del Mondo Antico, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica per l’edizione 2016, alla sua terza giornata declina in nuove forme l’argomento del titolo “Ereditare il futuro, il patrimonio culturale tra memoria e damnatio”.ispirato a un tema di grande attualità quale la memoria, linfa della storia e dell’identità di popoli e culture.

Programma domenica 12 giugno

Il primo incontro, alle ore 10 al Museo della Città, evoca scenari di guerra in regioni storiche e di frontiera tra Mediterraneo ed Europa, sia nel più vicino contesto balcanico che in terre d’Oriente attraverso le testimonianze di Egidio Ivetic (docente all’Università di Padova che si è occupato di studi dell’Europa sud orientale e dell’Adriatico), Domenico Quirico (reporter per “La Stampa” spesso in zone di guerra, prigioniero in Siria per 152 giorni) e Sara Santoro (docente dell’Università di Chieti, responsabile delle missioni archeologiche italiane in Albania).

Il tema della guerra, o meglio della guerriglia, ricorre nelle parole di Gastone Breccia docente di Storia bizantina presso l’università di Pavia e Giovanni Brizzi, (ordinario di Storia romana all’Università di Bologna), entrambi profondi conoscitori e autori di diverse pubblicazioni sull’arte militare,   protagonisti dell’incontro delle ore 11.30.

Il pomeriggio si apre al Museo della Città con un intervento di Angelica Montanari, storica medievalista e ricercatrice all’Università di Bologna, che affronta uno dei lati più oscuri del comportamento umano, un tabù quale il cannibalismo in situazioni estreme come quelle di guerra. Sarà un’altra studiosa del Medio Evo, Maria Giuseppina Muzzarelli (ordinario di storia medievale all’Università di Bologna), che alle ore 17 tratterà un argomento quale quello del velo a copertura del capo femminile, fra storia, simbologia e curiosità.

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Anche in questa edizione si rinnova la collaborazione con l’ISSR “A. Marvelli di Rimini” cui si deve la cura di due incontri raccolti sotto il titolo CUSTODIRE LA BELLEZZA Il patrimonio di Arte sacra, tra memoria e futuro, introdotti e coordinati da Johnny Farabegoli (Museo della Città, dalle ore 15,45): il tema del patrimonio culturale come “eredità del futuro”, viene sviluppato in relazione all’arte sacra, memoria e identità per sottolineare il necessario recupero di quel rapporto vivo e vitale con il ricco patrimonio di beni culturali ecclesiastici che rappresenta la parte più cospicua del deposito artistico del nostro paese. Rodolfo Papa (pittore, scultore, teorico e filosofo dell’arte; docente di Arte sacra presso l’Università Europea – Roma) parlerà de I fondamenti dell’Arte cristiana in Italia. Il deposito della fede e della bellezza per guardare al futuro, mentre Luca Baraldi (ricercatore presso il Dipartimento dei Beni Culturali di Bologna, docente presso l’ISSR di S. Maria di Monteberico – Vicenza) tratterà de Il restauro della “memoria”. Identità e valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici.

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La città di Rimini che nei secoli ha subito profonde lacerazioni per cause naturali o per mano dell’uomo, è protagonista dell’incontro a più voci “La memoria dell’antico nell’archeologia riminese: passato, presente e futuro” (Teatro “A. Galli” – Sala Ressi, ore 18.00) curato dalla Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna. Anna Bondini, Renata Curina, Luigi Malnati, Maria Luisa Stoppioni rifletteranno sulle modalità con cui le testimonianze monumentali del passato della città, in particolare quelle archeologiche, sono state percepite e considerate in relazione all’identità culturale cittadina, a iniziare dai disordinati anni della ricostruzione nel secondo dopoguerra fino all’emergere della consapevolezza del proprio passato e alla valorizzazione del “cuore antico” di Rimini. Protagonisti alcuni monumenti e luoghi simbolo della città, la cui rinascita ha seguito uno sviluppo tortuoso, talvolta ancora da percorrere: l’Anfiteatro, il Teatro Galli, Castel Sismondo, il Cinema Fulgor, il Ponte di Tiberio, il Museo.

Al Museo della Città il pomeriggio si conclude sul filo del ricordo di un grande protagonista della cultura, Antonio Cederna, nel ventennale della scomparsa. La sua figura di giornalista, scrittore e ambientalista, insieme alle battaglie che condusse per la salvaguardia del territorio, del patrimonio naturale e culturale italiano, rivivranno nelle parole di Vezio De Lucia, Maria Pia Guermandi, Rita Paris. In questa occasione sarà proiettato il trailer della puntata a lui dedicata nell’ambito del progetto “Italia. Viaggio nella Bellezza” di Rai Storia.

Il congedo di questa XVIII edizione è affidato allo spettacolo “Quando guidavano le stelle” di Alessandro Vanoli affiancato, per le letture sceniche, da Silvio Castiglioni (Teatro degli Atti ore 21,30).

Un viaggio fra il sentimentale e il reale, ispirato all’ultima fatica letteraria di Vanoli, che, di porto in porto, attraversa il Mediterraneo toccando epoche diverse, talvolta riscoprendo personaggi ormai dimenticati, ma sempre parlando anche di noi e di quel mare che non smette di suscitare speranze.

Anche nella giornata di domenica il Festival coinvolge alcune località del territorio portando nei Musei le voci e le esperienze di Domenico Quirico e Alessandro Vanoli (Cattolica, Museo della Regina, ore 17) in un dialogo sul Mediterraneo in fiamme; Giovanni Brizzi (Verucchio, Museo Archeologico, ore 17,30) in un intervento sulle origini della guerra così come la concepiscono le aristocrazie greche ed etrusco-romane.

Il programma delle visite guidate si apre con la Gran fondo cicloturistica sulla via protostorica organizzata dal Centro Internazionale di Ricerche sulla Viabilità Antica. e sulle Vie di Comunicazione fra i Popoli, in collaborazione con EuroBike Riccione ed ACSI Ciclismo. Luogo di ritrovo il campo Don Pippo – Comunità di San Gaudenzio (con partenza dalle ore 7 alle ore 8 e arrivo dalle ore 11 alle ore 13).

Ancora a Verucchio, (luogo di incontro piazza Malatesta-ufficio IAT con partenza dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17)   i siti villanoviano-etruschi e i resti medievali sono meta delle visite guidate lungo il Gran Tour nella storia a bordo dell’auto elettrica (su prenotazione, tel. 0541.670222, per gruppi di 4 persone).

Tornando a Rimini, il Visitor Center, propone in occasione del Festival visite guidate alle ore 10 e alle 17.

Alle ore 10.30, con appuntamento al Museo della Città, Michela Cesarini accompagna in un percorso dal titolo Sacre memorie, un percorso fra Museo e Città per riscoprire chiese scomparse..

Nel pomeriggio alle ore 16, MuVi Racconti da un Museo che vive, a cura di Arianna Ioli con gli studenti del Liceo “G. Cesare-M. Valgimigli” è l’incontro con tutti quelli che non hanno perso il gusto di navigare tra le parole a bordo di una barca di carta, nel mondo incantato delle opere del Museo e dei monumenti che hanno nuove storie da raccontare.

Un’eredità a portata di mano è il percorso nel passato fruibile da tutti che si snoda nelle sale della Sezione Archeologica del Museo della Città dalle ore 17. Una passeggiata a occhi chiusi per vedenti, ciechi e ipovedenti, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi (Rimini).

L’iniziativa è organizzata dai Musei Comunali di Rimini con l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e con la Società editrice Il Mulino.

Come già per le edizioni precedenti hanno concesso il patrocinio il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Regione Emilia-Romagna, la Scuola di Lettere e Beni culturali – Alma Mater Studiorum Università di Bologna, la Commissione Nazionale per l’UNESCO.

Il Festival ha come media partner la Rivista “Archeo” e si avvale del supporto di Lepida spa e del contributo della Camera di Commercio di Rimini.

Cura e organizzazione di Maurizio Biordi, Angela Fontemaggi, Orietta Piolanti (Musei Comunali di Rimini),Valeria Cicala (IBACN), Antonella Sambri (Il Mulino).

http://antico.comune.rimini.it/