Riconoscere e valorizzare le competenze delle donne nella società

Mercoledì 25 novembre 2015 – Ore 9-14 il convegno nel comune di Bologna logoPoliclinico S. Orsola – Malpighi, Aula Magna Murri Bologna

BOLOGNA – L’idea di questa giornata nasce dal desiderio di rileggere la giornata contro la violenza alle donne incentrata sulle vulnerabilità e le violenze, in una giornata che metta in risalto le capacità di resilienza e la forza di cambiamento portata dalla donne nella società contemporanea. Attraverso le testimonianze dirette delle relatrici coinvolte e centrate sulla rilettura delle motivazioni e degli obiettivi personali nello svolgimento della propria professione, “la maratona di testimonianze” vorrebbe mettere in luce il ruolo della donna come agente di cambiamento importante, seppure nei noti limiti derivanti da una costruzione delle responsabilità ancora molto centrata sull’uomo. Di metter in luce, in altre parole, come sia importante promuovere una prospettiva di pari opportunità per la crescita delle istituzioni e della società.

Questa giornata di riflessione è la terza edizione di un convegno promosso da un gruppo interistituzionale di donne di Bologna, dal Dipartimento di Salute Mentale AUSL di Bologna e dal Centro di Studi e Ricerca di Medicina Psicosomatica e Transculturale BoTPT, DIMEC, Università di Bologna. Quest’anno il tema è quello della ricerca, nelle sue varie declinazioni che ricongiungono il sapere e l’esperienza di cui ognuna della maratonete è portatrice verso l’obiettivo comune di migliorare il benessere delle persone: la ricerca della felicità.

La maratona di testimonianze sarà preceduta da un saluto delle Istituzioni cittadine. Nella discussione “una dichiarazione di partecipazione e impegno” si potrà riflettere sulle testimonianze portate in “maratona” e ragionare insieme su quanto si stia già facendo a Bologna e in Italia per promuovere e sostenere le competenze e il coraggio di cambiamento delle donne nella società contemporanea.

Il convegno, oltre che come giornata di studio rivolta agli studenti dell’Università di Bologna e agli operatori sociosanitari, vorrebbe anche porsi come evento culturale e di sensibilizzazione della cittadinanza. In conclusione, un ulteriore e particolare contributo per la memoria di questa giornata di riflessione sarà portato da un’attrice nel dialogo con una giornalista sulla ricerca della felicità.