Riccione (RN), “Nonna Terra e Nonno Mare”

Al via un laboratorio sperimentale sul dialetto riccionese per le scuole elementari condotto dal poeta e scrittore Francesco Gabellini

Comune di RiccioneRICCIONE (RN) – “Nonna Terra e Nonno Mare” è il titolo del laboratorio linguistico sul dialetto riccionese che Francesco Gabellini, educatore, poeta con numerosi riconoscimenti in campo nazionale e autore teatrale, condurrà con gli alunni di alcune classi elementari cittadine. L’iniziativa è proposta dall’Istituzione Riccione per la cultura e segue il ciclo sul dialetto con il glottologo Davide Pioggia, svoltosi lo scorso autunno.

“Nonna Terra e Nonno Mare” è un incontro tra nonni e bambini fatto di racconti di vita legati alla campagna e al lavoro sul mare, le due facce che compongono l’identità riccionese. E tra i campi e la marina si parlerà di cibo e di cucina, della famiglia di un tempo, di come ci si divertiva con poco o nulla, della natura, dei luoghi, dei proverbi, delle filastrocche e di tanto altro ancora.

I bambini avranno così la possibilità di fare domande al nonno di turno e di riportare a loro volta le curiosità ascoltate in famiglia.

“I bambini incontrano il dialetto attraverso le narrazioni dei nonni – ci dice Francesco Gabellini – . Solo in età adulta mi sono reso conto di quale patrimonio culturale mi avevano lasciato i miei nonni raccontandomi la loro storia. Siccome oggi la narrazione orale è più rara, con questo semplice progetto di incontro tra anziani e bambini, si vuole riproporre questo modello così ricco di risorse nascoste dietro la semplicità dei volti di chi le trasmette.”

Sono due, per l’anno scolastico in corso, le classi individuate di concerto con le Direzioni didattiche degli Istituti comprensivi riccionesi. Si tratta della classe 4°B della Scuola primaria Riccione San Lorenzo (IC1, insegnante Simonetta Guidi) e della classe V della Scuola primaria Riccione Ovest (IC2, insegnante Sabrina Soldati).

Per ciascuna classe è previsto un incontro preliminare con gli insegnanti e due appuntamenti con i nonni della durata di un’ora e mezzo ciascuno. Si parte lunedì 16 gennaio per arrivare alla prima metà di marzo. E’ prevista la registrazione audio-video delle giornate e la realizzazione di un video finale, che potrà essere usato sia come documentazione che come ausilio didattico per futuri laboratori linguistici. La ricchezza del materiale raccolto, infatti, potrebbe anche aprire la strada ad un lavoro più ampio di valorizzazione del dialetto per coinvolgere in futuro un maggior numero di classi e ragazzi.

“Questa Istituzione culturale ha sempre avuto una grande attenzione per il tema della valorizzazione del nostro dialetto e delle nostre radici culturali – afferma il Presidente dell’Istituzione Riccione per la cultura Giovanni Bezzi . In questo caso il progetto nasce dalla presenza e disponibilità di una grande personalità come quella di Francesco Gabellini, educatore di mestiere ma anche poeta riconosciuto e autore dialettale di grande profondità, e segue il ciclo di incontri tenuti da un altro riccionese, il glottologo Davide Pioggia che ha riscosso grande interesse tra molti cultori del dialetto. Non è certo casuale il filo che lega le due iniziative e altre, già allo studio, che seguiranno.”

Informazioni: Istituzione Riccione per la cultura (rif. Maurizio Catenacci) tel 0541 608349.

Francesco Gabellini cell 333 2593033

Francesco Gabellini è nato nel 1962 a Riccione.
Vive a Monte Colombo, in provincia di Rimini.

Ha pubblicato cinque raccolte di poesie in dialetto romagnolo:
– nel 1997 “Aqua de silénzie” (Acqua del silenzio) per l’Editore “AIEP” di San Marino;
– nel 2000 “Da un scur a cl’èlt” (Da un buio all’altro) per le Edizioni “La vita felice” di Milano.
– nel 2003 “Sluntanès”, Pazzini Editore, Villa Verucchio (RN).
– nel 2008 “Caléndre” Raffaelli editore , Rimini
– nel 2011 “A la mnuda” Giuliano Ladolfi Editore, Borgo Manero (Novara)

Le sue opere sono risultate vincitrici o finaliste in numerosi importanti concorsi letterari nazionali e sono state pubblicate su varie riviste culturali.

Note critiche sulla sua poesia, insieme ad alcuni testi appaiono in “Poeti in romagnolo del secondo Novecento” a cura di Pietro Civitareale, Editrice “La Mandragora”, 2005

Suoi testi poetici sono inclusi nell’antologia “Poeti in romagnolo del novecento” a cura di Pietro Civitareale, Edizioni Cofine Roma, 2006

Nel 2006 viene inserito nel “Dizionario dei poeti dialettali romagnoli del 900” a cura di Gianni Fucci e Giuseppe Bellosi, Edizioni Pazzini 2006 Villa Verucchio (RN)

Con il monologo in dialetto romagnolo “L’ultimo sarto” è stato finalista nel 2005 alla 48ª edizione del Premio Riccione per il teatro.

Nel 2009 riceve il Premio Franco Enriquez per la drammaturgia.

Negli anni 2010 e 2011 il monologo “Detector” viene portato in scena dall’attore Ivano Marescotti in vari teatri d’Italia, tra cui il Teatro dei Filodrammatici di Milano.

Nel 2011 sue poesie fanno parte dell’antologia “Guardando per terra – Voci della poesia contemporanea in dialetto” a cura di Piero Marelli; edizioni LietoColle, Faloppio (Co).

Nel 2012 partecipa con una sua poesia al progetto “Giovanni Pascoli – Un mito del novecento” a cura di Marisa Zattini e Gianfranco Lauretano, che prevede una mostra itinerante e una pubblicazione antologica. ( Il Vicolo Editore; Cesena, 2012.)

Nel 2013 esce l’antologia “Minorities not Minority” Cinnamon Press – Wales , dove una raccolta di sue poesie viene tradotta in inglese, insieme a quelle di altri poeti romagnoli.

Sue poesie fanno parte dell’antologia “L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e in altre lingue minoritarie tra novecento e duemila”. A cura di Manuel Cohen, Valerio Cuccaroni, Giuseppe Nava, Rossella Renzi, Christian Sinicco. Ed. Gwinplaine, 2014

Nel 2015 si classifica al secondo posto al Concorso Nazionale di Poesia Guido Gozzano.