Il rapper Napoleon Maddox a Bologna il 10 e 11 ottobre

Anteprima della rassegna organizzata dalla Rete antidiscriminazione. Due giorni di workshop su musica e razzismo con gli studenti delle scuole medie Irnerio

Bologna veduta aereaBOLOGNA – Sarà Napoleon Maddox, jazz vocalist e rapper di Cincinnati (Ohio – USA), ad aprire la rassegna di eventi organizzata come ogni anno dalla Rete andiscriminazione di Bologna, costituita da Città metropolitana di Bologna, Comune di Bologna e associazioni del terzo settore accreditate dal centro regionale contro le discriminazioni.

L’incontro con Napoleon Maddox vuole offrire spunti di riflessione su due temi in particolare: come può il nostro modo di ascoltare essere influenzato da stereotipi razzisti e cosa può fare la musica per contribuire alla creazione di una società più inclusiva.

Grazie all’impegno della Rete antidiscriminazioni e in particolare dell’associazione Amiss e del progetto di ricerca Black Vocality, Napoleon Maddox sarà ospite a Bologna con il suo progetto ‘Twice the First Time’ il 10 e 11 ottobre.

Due giorni di workshop per gli studenti delle classi 1F e 2F delle Scuole Medie Irnerio dell’Istituto comprensivo 6 e un incontro pubblico (martedì 11 ottobre ore 18 alla Libreria Modo Infoshop – via Mascarella 24/b Bologna) un dialogo a tre voci con il jazz vocalist di Cincinnati Napoleon Maddox, Stefano Zenni, docente del Conservatorio di Bologna e direttore del Torino Jazz Festival e l’etnomusicologo Gianpaolo Chiriacò.

‘Twice the First Time’ è ispirato alla figura di due sorelle siamesi afroamericane nate negli Stati Uniti ai tempi della schiavitù, e diventate poi poetesse e musiciste di successo, il progetto prevede workshops in scuole di varie nazioni. Con i ragazzi, Napoleon usa la forte immagine delle due sorelle per provare a spiegare e raccontare la diversità oggi: “erano divise ma unite, come una nazione: divisa ma unita”. La figura di Millie- Christine McCoy diventa così metafora della condizione esistenziale e sociale di individui e comunità che vivono come minoranze nelle città e nei paesi dell’occidente: identità multiple spiegate come uno spazio di mezzo, come un elemento respinto ma che invece rappresenta un’opportunità. Così la storia di Millie-Christine diventa un potente insegnamento per riconoscere e apprezzare la diversità. I workshop confluiranno in una produzione multimediale che verrà presentata, nel 2017, al Cincinnati Contemporary Arts Center e nel corso del Banlieues Bleues Festival di Parigi.

“Questo progetto ci sembra quanto mai importante – sottolineano gli organizzatori – in un momento storico in cui, negli Stati Uniti, le posizioni razziste espresse da un candidato alla presidenza si contrappongono alle centinaia di iniziative del movimento Black Lives Matter, mentre in Europa i tentativi di accoglienza di rifugiati e migranti si scontrano spesso con un’incalzante paura del diverso, sia a livello politico che mediatico”.

Napoleon Maddox. Rapper e vocalist originario di Cincinnati, Napoleon Maddox è conosciuto in particolare come leader del gruppo hip hop ISWHAT?. Ha all’attivo prestigiose collaborazioni con alcuni fra i più importanti nomi del jazz internazionale, tra cui Magic Malik, Henry Grimes, Archie Shepp, Oliver Lake, Hamid Drake, Roy Nathanson, Joe Fonda, Claire Daly e Burnt Sugar. Ha inoltre contribuito – con la sua voce, i suoi versi e il suo beatboxing – ai set di artisti e band del calibro di KRSONE, Big Daddy Kane, The Roots, Dwele, Jurassic 5 e Antibalas. Grazie alle qualità mostrate in entrambi i generi (jazz e hip hop), Maddox è considerato un pioniere nell’unire i due stili. A questo si aggiunge il suo lavoro come attivista: vicino al movimento Black Lives Matter, Napoleon ha lavorato in molte circostanze con bambini e adolescenti appartenenti a minoranze o provenienti da quartieri a rischio.