Question Time, chiarimenti sullo sciopero proclamato dai lavoratori del Teatro Comunale di Bologna

Bologna centroBOLOGNA – L’assessore alla Cultura Bruna Gambarelli, ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alla domanda d’attualità del consigliere Massimo Bugani (Movimento 5 stelle) in merito allo sciopero proclamato dai lavoratori del Teatro Comunale

Domanda del consigliere Bugani

“Visti gli articoli apparsi sulla stampa in merito allo sciopero proclamato dai lavoratori del Teatro Comunale che metterebbe a rischio la prima de “Il ratto dal serraglio”, l’opera di Mozart che il 20 gennaio inaugura la stagione teatrale 2017; si pone la seguente domanda di attualità per conoscere il pensiero del Sindaco e della Giunta su questo argomento. Per sapere dalla Giunta per quale motivo alcune proposte di tagli ai costi del teatro descritti nell’articolo come ad esempio i circa 90.000 euro di ufficio stampa o la realizzazione di spettacoli compatibili con l’organico esistente, non siano stati ancora presi in considerazione dal management del comunale. Per sapere cosa la Giunta pensi del fatto che a fronte di questi tagli annunciati da tempo, si sia trasformato il rapporto di lavoro del professore d’Orchestra Valentino Corvino in un ruolo di Funzionario amministrativo, settore nel quale vengono dichiarati gli esuberi”.

Risposta dell’assessore Gambarelli

“Ringrazio il consigliere Massimo Bugani che molto spesso interviene sul Teatro Comunale e non mi dispiace. Naturalmente sarei felice se da parte del Consigliere ci fossero interventi anche relativi al resto dell’attività del Settore Cultura che è piuttosto intensa e fertile nella nostra città.

Comunque, riguardo al primo punto – costi dell’ufficio stampa e organico per la realizzazione del programma artistico – possiamo dire che il costo dell’Ufficio stampa è assolutamente in linea con quello di qualsiasi ufficio stampa di dimensioni medio piccole che si deve occupare di una realtà come un teatro. Il Teatro naturalmente stipula contratti esterni, tenendo conto dei servizi forniti e delle collaborazioni assicurate; quindi il contratto, come tutti i contratti, è stabilito in base ai servizi che vengono richiesti esternamente. Per quanto riguarda invece la questione dell’organico per la realizzazione del programma artistico è ovvio che tutta la produzione artistica programmata dal Teatro tiene sempre conto degli organici esistenti. Se si operasse esclusivamente con l’ organico esistente, cioè con i nostri professori d’orchestra e con i nostri coristi, si ridurrebbe moltissimo la proposta e soprattutto la potenzialità artistica del nostro teatro, perché nel momento in cui si deve rappresentare un titolo specifico per il quale sono assolutamente necessari e indispensabili due o tre elementi di orchestra che suonano strumenti specifici, occorre prenderli esternamente altrimenti si deve rinunciare a questo titolo e a questo tipo di programmazione. E’ proprio per questo motivo che la legislazione vigente accetta specificatamente per il settore dei teatri lirici il ricorso il ricorso a personale a termine, che sia legato nello specifico a determinati spettacoli, senza che questo maturi diritti diversi a quelli che sono formalizzati nel contratto. Evidentemente nel momento in cui si va a fare una programmazione è chiaro che occorre limitare al massimo il ricorso al personale artistico a termine, dal momento che abbiamo persone che sono assunte con un contratto a tempo indeterminato ed è proprio grazie al fatto che abbiamo queste persone che possiamo permetterci un tipo di programmazione rispetto ad un’altra. Programmazione che viene solamente arricchita dalla presenza di personale a contratto che è preso eccezionalmente per la realizzazione di specifici titoli.

Per quanto invece riguarda il punto successivo cioè quello relativo al rapporto di lavoro con il professore d’orchestra Valentino Corvino, devo dire che trovo questa iniziativa voluta dal Teatro Comunale estremamente positiva. Innanzitutto Il professore d’ orchestra è stato destinato a questo ruolo su sua specifica richiesta, ed è un incarico a tempo indeterminato esattamente come quello che svolgeva facendo il suo lavoro di professore d’orchestra. La direzione del teatro ha ritenuto necessario, soprattutto nell’ottica di un rapporto dell’istituzione teatro con il resto del territorio, sia cittadino che della Città Metropolitana, inserire una figura che ha delle competenze artistiche all’interno dell’organizzazione in modo da permettere una maggiore fluidità nei rapporti tra il Teatro e i Comuni dell’area metropolitana, per far si che il Teatro venga sempre di più fuori dal Teatro, cioè che ci sia una persona con competenze artistiche in grado di supportare questa operazione che da tempo chiediamo a Teatro Comunale, quindi va a rinforzare quel settore. Quindi la sua sarà un’attività di promozione e sviluppo che prevede una parte artistica che deve essere promossa da figure artistiche, esattamente come la sua. Quindi siamo in presenza di uno sviluppo nuovo, di potenziate attività del Teatro e di nessun costo aggiuntivo a carico del Teatro. Il posto del professore d’orchestra non viene rimpiazzato. Dunque a parità di costi si implementa, secondo il mio punto di vista positivamente, il posizionamento del Teatro sul territorio della città e dell’Area Metropolitana. Questo per quanto riguarda le risposte contenute nel quesito di oggi, per quanto riguarda invece le altre questioni che citava il consigliere Bugani parleremo in un’altra occasione.”