Question Time, chiarimenti sulle centrali di monitoraggio della qualità dell’aria

piazza Maggiore BolognaBOLOGNA – L’assessore all’Ambiente, Valentina Orioli, ha risposto alla domanda d’attualità della consigliera Elena Foresti (Movimento 5 Stelle) sulle centrali di monitoraggio della qualità dell’aria.

Domanda d’attualità della consigliera Foresti

“Vista la lettera pubblicata sul Resto del Carlino – il 24 maggio – sulle centrali sparite che servivano a monitorare lo smog di via Macchiavelli in via San Donino;
Visto altresì che le centraline richieste a luglio 2016 non sono state ancora posizionate.
Pone la seguente domanda di attualità:
per conoscere il pensiero del Sindaco e della Giunta sul tema;
per conoscere dall’Amministrazione la causa che ha portato alla sparizione di queste centraline di monitoraggio e se è intenzione dell’Amministrazione sostituirle;
per sapere altresì il motivo per il quale a tutt’oggi non siano state posizionate le nuove centraline richieste a luglio 2016″.

Risposta dell’assessore Orioli

La posizione dell’amministrazione circa il monitoraggio della qualità dell’aria è stata chiaramente espressa nella risposta alla petizione del 2016 a cui faceva riferimento la consigliera nella sua domanda, relativa appunto al progetto del Passante ed ai monitoraggi della qualità dell’aria.

In estrema sintesi la risposta alla petizione afferma che concordiamo sulla necessità di monitorare in modo continuativo la qualità dell’aria nelle zone interessate dal progetto di potenziamento del passante ma che è necessario valutare le modalità di questo monitoraggio nell’ambito del Piano di monitoraggio che, come tutti sappiamo, Autostrade avrebbe dovuto predisporre come parte del progetto e che, non essendo stato adeguatamente redatto, è stato richiesto come integrazione nell’ambito della procedura di VIA in corso. Le modalità con cui realizzeremo il monitoraggio dovranno essere valutate nel piano di monitoraggio.

La cosiddetta “sparizione” della centralina ubicata in via Machiavelli è semplicemente una rimozione perché il mezzo era stato collocato per la primissima fase della campagna di monitoraggio ante-operam del progetto di potenziamento del sistema tangenziale-autostrada.

Il monitoraggio ante-operam è stato proposto da Spea (Società Autostrade) e valutato, dopo la prima campagna svoltasi nell’estate del 2016, insieme ad Arpae e all’Amministrazione. Le campagne di indagini consistono in monitoraggi, di durata compresa fra le 2 e le 4 settimane, ripetuti nelle diverse stagioni dell’anno, in quattro siti vicini alla tangenziale. I monitoraggi sono effettuati con laboratori mobili attrezzati. Il monitoraggio in diverse stagioni dell’anno, pur non essendo continuo, fornisce dati esaustivi per l’analisi dello stato della qualità dell’aria presso le aree prossime al sistema. Della tangenziale-autostrada. Quindi è stata realizzata una prima campagna di misure, realizzata nell’estate del 2016, per una durata di 14 giorni; una seconda campagna invernale ha avuto una durata di 30 giorni; la campagna primaverile, in via di preparazione, e quella autunnale avranno una durata di 21 giorni.

La prima campagna ha riguardato: via della Birra, per il Quartiere Borgo-Reno, via Rolli per il Quartiere Navile, via Machiavelli e via Scandellara per il Quartiere San Donato-San Vitale.

Per la seconda campagna sono stati modificati alcuni punti di monitoraggio al fine di individuare posizioni più idonee possibili alla valutazione dello stato della qualità dell’aria, con particolare riferimento ai recettori sensibili. Quindi i siti in cui è stato effettuato il monitoraggio nel periodo invernale sono stati via della Birra per il Quartiere Borgo-Reno, via Frisi (in prossimità del nido d’infanzia e della Residenza assistita “Parco del Navile) per il Quartiere Navile, via Machiavelli (in posizione più prossima al sedime rispetto a quella precedente) e via Rivani per il Quartiere San Donato-San Vitale. Non è dunque in previsione una sostituzione della centralina in questione, ma un suo riposizionamento, in un’area presumibilmente limitrofa a quella della campagna precedente (invernale), per le campagne autunnali ed estive.

Segnaliamo inoltre che il Comune di Bologna ed Arpae, nell’ambito di una convenzione per la gestione del laboratorio mobile del Comune, hanno anche realizzato nel marzo 2017 una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria presso il Parco delle Caserme Rosse, in stretta prossimità di alcuni recettori sensibili (Scuola dell’Infanzia Giusy del Mugnaio, Casa Residenza Anziani, Centro diurno, Scuola primaria e secondaria), ed è in corso di programmazione una campagna autunnale in un altro punto prossimo al sistema autostradale.

Per quello che invece riguarda le centraline richieste dalla petizione, cioè la realizzazione di un sistema di monitoraggio in continuo, come dicevo prima, è opportuno che questo progetto si collochi all’interno del Piano di monitoraggio ed è opportuno valutare prima gli esiti prima di tutte le campagne, al fine di potere eventualmente identificare uno o più siti idonei all’ubicazione del manufatto volto ad ospitare tutta la strumentazione necessaria.

Il progetto di Piano di monitoraggio ambientale presentato nell’ambito della procedura di VIA, prevede la ripetizione di questi monitoraggi per l’intero periodo di corso d’opera, e per un anno di post-operam. Questo Piano di monitoraggio è stato ritenuto carente sia dal Comune di Bologna, ma anche dalla Regione Emilia-Romagna. Le osservazioni formulate, recepite dal Ministero, richiedono di elaborare un piano di monitoraggio post-operam e di valutare la realizzazione di monitoraggi in continuo.