Quattro autori ospiti di “Un libro per aperitivo”

Incontro con Gianluca Morozzi, Alessandro Berselli, Alberto Andreoli Barbi, Massimo Venturini, venerdì 5 agosto, ore 19, in Piazza Bufalini

comune di Cesena logoCESENA – Un poker di scrittori per il nuovo appuntamento con “Un libro per aperitivo”. Protagonisti dell’incontro in programma per venerdì 5 agosto, alle ore 19, in piazza Bufalini, saranno Gianluca Morozzi, che presenterà “L’uomo liscio”, Alessandro Berselli con il suo “Kamasutra Kevin”, Alberto Andreoli Barbi con “L’ultima estate del festivalbar” e Massimiliano Venturi, autore di “La rivoluzione di Arturo”; tutti i libri sono usciti nel 2016 nella collana Glam di Pendragon editore. A guidare la presentazione il giovane attore cesenate Michele di Giacomo.
Durante la presentazione sarà possibile degustare un aperitivo a prezzo agevolato.
In caso di maltempo, l’iniziativa si terrà nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana.
La rassegna “Un libro per aperitivo” è promossa dall’Amministrazione Comunale, grazie al lavoro del Comitato Scientifico della Biblioteca Malatestiana e alla collaborazione delle librerie cesenati.

Nato nel 1971 a Bologna, dove vive, Gianluca Morozzi ha debuttato nella narrativa all’inizio degli anni Duemila. Da allora ha pubblicato numerosi romanzi (fra cui “Blackout”, “L’era del porco”, “Cicatrici”, “Lo specchio nero”, tutti editi da Guanda) ma ha al suo attivo anche vari racconti, graphic novel, saggi. La sua produzione è caratterizzata da frequenti riferimenti alle esperienze personali, in particolare quelle inerenti la fede calcistica per il Bologna FC e – soprattutto – la musica. Infatti, Morozzi è anche il chitarrista degli “Street Legal”, una tribute band che omaggia Bob Dylan.
Dopo essersi dedicato, negli ultimi anni, soprattutto al thriller, con “L’uomo liscio” Morozzi sembra tornare all’atmosfera dei suoi primi lavori, mettendo in scena una serie di situazioni grottesche, ai limiti dell’assurdo, con un protagonista che, nel bene e nel male, ha sempre la battuta pronta, e personaggi secondari bizzarri.

Umorista, scrittore e docente di tecniche della narrazione, Alessandro Berselli inizia la sua attività negli anni Novanta, collaborando con la rivista «Comix», «L’apodittico» e il sito di satira on line «Giuda», partecipando anche al Maurizio Costanzo show. Dal 2003 inizia una carriera parallela come romanziere noir.  Fra le sue opere le raccolte di racconti “Storie d’amore di morte e di follia” e “Anni zero”, i romanzi “Io non sono come voi”, “Cattivo” “Il metodo Crudele”. Con “Kamasutra Kevin” offre ai lettori un romanzo di ‘controformazione erotica’, sarcastica riflessione sulla difficoltà di diventare grandi.

E’ al suo primo romanzo Alberto Andreoli Barbi, “bolognese, in parte romano, che nasce a Milano nel 1971”. Già coordinatore di redazione per la testata giornalistica web virtualbologna, in precedenza ha pubblicato alcuni racconti apparsi in diverse antologie, come “2012” e “Serial Kitchen”. Ma il suo vero e proprio esordio lettereraio è con “L’ultima estate del Festivalbar”, ambientato nel 2008. Una notizia ricevuta via sms rivoluziona l’estate del barista Giovanni, che abbandona il suo locale sul lago di Garda per mettersi sulle tracce degli amici di sempre. Appassionato di musica leggera, nella prima estate senza il Festivalbar dal 1963, Giovanni fa delle canzoni la colonna sonora dei suoi stati d’animo in un viaggio che è soprattutto una fuga.

Massimo Venturini classe 1971, ravennate, una laurea in Economia e commercio e un impiego in banca, ha esordito nel 2007 con il romanzo “La mappa”, a cui segue, nel 2012,”Il ritorno degli dei” e, nel 2013, “Per interposta persona – Il ritorno del Passatore”.
“ La rivoluzione di Arturo” è stato finalista al Premio letterario San Domenichino – Città di Massa Carrara nel 2014 e si è classificato al terzo posto al Premio Bukowski 2015. … In un susseguirsi di situazioni comiche e grottesche, tra Marvel e Fantozzi ma con il ritmo e la sagacia della miglior tradizione romagnola, si presenta come un romanzo di formazione sui generis, uno sguardo dissacrante sulle disgrazie del nostro tempo, una storia piccola ma verosimile, particolare ma dal sapore universale.