PSBO: parte una nuova fase di lavori su Piazzale Kennedy a Rimini

Da lunedì entra nel vivo la seconda fase di lavori per realizzare le vasche nel Piazzale. Un intervento in 5 step, previste modifiche alla viabilità

Comune Rimini - Palazzo GarampiRIMINI – Avanza l’opera simbolo del Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato, una delle principali opere idrauliche degli ultimi anni in Italia, messa in campo da Comune di Rimini, Gruppo Hera e Romagna Acque, per un valore complessivo di 154 milioni di euro.
L’intervento di Piazzale Kennedy, che consegnerà alla città un importante presidio idraulico sotto il manto stradale e un’area completamente riqualificata e un belvedere sopra, fa un ulteriore passo avanti.
Dopo i lavori – completati da Hera in meno di sei mesi – che hanno consegnato alla città la prima parte del cantiere con la riqualificazione del tratto finale dell’Ausa (1,5 milioni di euro), e dopo il cantiere con cui sono stati spostati i sottoservizi che interferivano con la nuova infrastruttura (sviluppato in stralci successivi da maggio 2015 fino a maggio 2016e del valore di 0.6 milioni di euro), da lunedì 19 settembre uomini e mezzi saranno al lavoro per la realizzazione delle vasche di laminazione. L’intervento consentirà di realizzare in Piazzale Kennedy una importante infrastruttura di accumulo con un volume complessivo di 39.000 metri cubi. L’opera è costituita da una prima vasca di 14 mila metri cubi di volume, che raccoglierà le acque di prima pioggia, da una seconda vasca di 25.000 metri cubi, che avrà la funzione di vasca di laminazione (con lo scopo, cioè, di limitare, attraverso un processo di laminazione della piena, le portate bianche convogliate a valle), e da un impianto di sollevamento con una capacità di pompaggio di 18.000 litri al secondo.

La seconda fase di interventi si comporrà di 5 step, che porteranno al completamento dell’opera entro i primi 6 mesi del 2018. Il primo, che parte proprio lunedì e consisterà nella demolizione del ponte Ausa sul lungomare e nella realizzazione dei diaframmi che costituiranno le pareti delle nuove vasche di progetto, verrà completato entro fine gennaio 2017. Per consentire lo svolgimento delle attività di scavo e demolizione, verranno eseguite modifiche anche alla viabilità con necessarie deviazioni in direzione mare/monte all’altezza dell’Hotel Bellevue, invertendo di fatto l’attuale senso di marcia.
“Insieme al raddoppio del depuratore di Santa Giustina, l’intervento di piazzale Kennedy è tra i più importanti e strategici del piano di salvaguardia della balneazione – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Rimini Jamil Sadegholvaad – Faremo periodicamente il punto sullo stato di avanzamento dei lavori e insieme alle attività e ai residenti della zona ci confronteremo in maniera costante per gestire al meglio il cantiere”.

Quello di Piazzale Kennedy è un progetto di grande rilevanza non solo dal punto di vista impiantistico, poiché è in grado di coniugare l’importante opera idraulica con gli indirizzi urbanistici e di riqualificazione che la città ha intrapreso.
Sopra la grande vasca sarà realizzato un vero e proprio Belvedere, un progetto architettonico-paesaggistico pensato per mitigare l’impatto dei volumi necessari alla realizzazione dell’impianto e che, nello stesso tempo, contribuisce alla riqualificazione dell’intero piazzale Kennedy, diventando uno stralcio del nuovo Parco del Mare. Il progetto architettonico prevede un involucro che, partendo dal parco, sale fino ad un massimo di circa 7 metri di altezza rispetto alle quote dell’attuale piazza e avvolge gli elementi tecnologici coprendoli con una passeggiata che culmina in due zone di belvedere sul mare ad altezza differente. Al centro dello spazio costruito si crea una piazza rialzata di circa un metro, all’interno della quale si collocano giochi d’acqua attraversabili e sedute, con la possibilità di sfruttare l’area centrale anche come spazio di sosta o per eventi. Insomma, una nuova zona verde che mette al centro i concetti di “fruibilità” e “accessibilità”, grazie ad un progetto attento al superamento delle barriere architettoniche che, con rampe di collegamento fra i vari dislivelli inferiori all’8%, rende le zone percorribili da disabili.

Qualche numero:
– 39 milioni di litri la capacità della nuova vasca di accumulo Ausa;
– 18.000 litri al secondo la capacità di pompaggio dell’impianto;
– 4.800 kg di carboni attivi per abbattere ogni odore;
– 7 metri il punto più alto del belvedere.

A che punto è il Psbo: oltre il 54% del valore del Piano è già stato cantierato
Grazie al Piano di Salvaguardia della Balneazione Rimini sarà la prima città costiera a risolvere il problema degli scarichi a mare, nel limite di eventi di natura decennale, dando così una soluzione complessiva alle criticità in termini di balneazione.
Attualmente, oltre il 54% del valore degli interventi inseriti nel piano di salvaguardia della Balneazione risulta cantierato.
Gli interventi già conclusi sono quattro:
– il risanamento fognario di Rimini Isola (4mln di euro);
– il raddoppio del depuratore di Santa Giustina” (circa 26 mln di euro);
– e la relativa condotta di adduzione  (“Dorsale Nord”- circa 17 mln di euro);
– la Vasca di Laminazione Ospedale (4,5 mln di euro).

Sono attualmente in corso altri quattro cantieri. Oltre a Piazzale Kennedy, gli interventi già avviati riguardano:
– la riconversione del depuratore Marecchiese in vasca di accumulo (realizzato circa l’80% , in via di completamento),
– realizzazione della Dorsale Sud (primo stralcio concluso; secondo stralcio iniziato a dicembre 2015, prevista conclusione entro la prima metà del 2017),
– la separazione delle reti fognarie della zona nord, che coinvolge direttamente i cittadini a cui è stato chiesto attraverso apposite ordinanze di regolare i propri allacci fognari alla rete sdoppiata. Anche grazie alla collaborazione dei riminesi è già stato raggiunto un primo grande risultato con la riconfigurazione delle fosse ‘Spina-Sacramora’ e ‘Turchetta’, già diventate scarichi di “sole acque meteoriche di drenaggio”, e si arriverà presto al completamento della prima parte di tali interventi (primo lotto).