Provincia di Parma, Turismo: nuova legge regionale per affrontare le sfide del futuro

Il progetto presentato in Provincia. Fritelli: “L’impianto della programmazione sulle aree vaste parte da questo nuovo strumento”. Per l’assessore regionale Corsini: “C’è bisogno di un nuovo impianto di governance regionale per affrontare le sfide di oggi e del futuro”. Presenti sindaci, rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali, operatori locali del settore turismo

PARMA – Diciassette anni dopo la promulgazione della legge regionale sul turismo, risalente al 1998, la Regione Emilia-Romagna pensa a un nuovo strumento legislativo, capace di affrontare le sfide dei prossimi anni. E’ stata proprio questa proposta di legge l’oggetto della mattina di riflessione e confronto, anche tra posizioni contrapposte, che si è svolta stamattina nella sala Borri della Provincia, a Palazzo Giordani.

“I dati generali sul turismo indicano, per il nostro territorio, un trend positivo, per certi aspetti anche in controtendenza” ha commentato il Presidente Fritelli. “Oggi è fondamentale il tema della riforma e delle competenze: la Provincia cesserà le sue competenze sul turismo che verranno assorbite dalla Regione. Ma è importante che oggi, attraverso la Provincia, si proponga un percorso di ascolto e di condivisione”.

A illustrare il progetto di legge l’assessore regionale Andrea Corsini: “Con questa legge vogliamo affrontare il tema della promocommercializzazione. L’impianto attuale è basato sulla commercializzazione dei prodotti con un rapporto proficuo e sinergico fra pubblico e privato, protagonisti allo stesso modo del governo del turismo in regione. La nuova legge sarà incardinata sui livelli interprovinciali e rappresenta il primo banco di prova per ripensare i nostri modelli istituzionali. La promozione dovrà avere alla base politiche di area vasta. Dobbiamo essere bravi a superare un po’ di campanilismo per competere con grandi regione europee”.

Questi i tempi previsti: la delibera regionale sarà approvata entro la fine dell’anno, poi la legge passerà al vaglio dell’Assemblea legislativa con la conclusione dell’iter nei primi mesi del 2016. Il progetto di legge vuole essere condiviso: la Regione procederà all’approvazione dopo aver valutato e confrontato tutte le opinioni dei soggetti coinvolti sui territori.
“Dopo la legge ci sarà le definizione degli strumenti, per esempio, i criteri con cui saranno finanziati i progetti dei pubblici e dei privati. Abbiamo in mente due livelli di governo: uno che conferma quello attuale, con un comitato di concertazione a livello regionale, ma che sarà arricchito dalla presenza dell’Assessorato ai trasporti, tema fortemente intrecciato a quello del turismo – ha continuato Corsini – Modificare un modello che ha dato buoni risultati è una sfida e ha anche margini di rischio. Il turismo ha i numeri dell’industria: è fatto di tante piccolissime medie imprese ma, nel suo insieme, è un grande settore economico e industriale del paese. La legge non scende nel dettaglio, ma ci saranno momenti ulteriori di destinazione, con piani di marketing che includeranno la promozione dei territori e dei prodotti”.

Tanti gli interventi della platea composta da sindaci, da rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali e da operatori locali del settore turismo: è stata sottolineata la specificità del territorio parmense con la presenza della città d’arte, del fiume Po, dei Parchi, dei percorsi già strutturati come i castelli e i parchi del Ducato ed è stata avanzata una richiesta di confronto più approfondito sulla programmazione degli strumenti, successivi alla promulgazione della legge, utili per la promozione e la valorizzazione del territorio.