Presentato il 19° convegno nazionale dei Centri interculturali

La conferenza stampa questo pomeriggio nel Municipio di Piacenza

comune piacenzaPIACENZA – Si è svolta questo pomeriggio, in Municipio, la conferenza stampa di presentazione del programma del 19° convegno nazionale dei Centri interculturali “Vivere insieme in pari dignità”, promosso dal Comune di Piacenza in collaborazione con la Rete dei Centri interculturali, il centro “Come” della cooperativa Farsi prossimo di Milano, il Centro interculturale della città di Torino e il Centro di documentazione Città di Arezzo, in calendario a Piacenza a fine ottobre. Erano presenti, gli assessori alle Politiche giovanili e alle Pari opportunità e al Nuovo Welfare, Giulia Piroli e Stefano Cugini, la pedagogista Graziella Favaro, referente scientifica del convegno, Rita Parenti presidente dell’associazione Mondo Aperto e Giuseppe Magistrali, dirigente dell’Unità di progetto “Sviluppo sistema integrato di servizi educativi, scolastici, formativi, partecipativi e di orientamento al lavoro a sostegno dei giovani”.

XIX Convegno nazionale dei Centri Interculturali
Piacenza, 21 – 23 ottobre 2016

VIVERE INSIEME
IN PARI DIGNITA’
LE SFIDE DEL PRESENTE,
LE PRATICHE, LE PAROLE
E I LUOGHI DELLA
CON-CITTADINANZA

In un tempo di incertezze e di scelte cruciali per il futuro, si chiede a coloro che si occupano di formazione, incontro e convivenza di essere soggetti attivi, lucidi e lungimiranti. Si chiede loro di non farsi sommergere dal senso di impotenza e dalla sfiducia che i fatti della cronaca e le immagini quotidiane rischiano di suscitare, ma di agire con lungimiranza, competenza, cura.
L’appuntamento annuale dei Centri Interculturali si propone di fare il punto sulle sfide e sulle azioni possibili che la contemporaneità, plurale e multiculturale, ci consegna e ci sollecita. I contesti del nostro agire sono noti: la scuole e i servizi educativi, i luoghi dell’incontro nelle città e i servizi per tutti.
Le domande sono cruciali, anch’esse già note e tuttavia da situare e attualizzare, rispetto al presente e ai cambiamenti sempre più veloci. Quale ruolo di inclusione e di con-cittadinanza può avere la scuola multiculturale? Quali sono le attenzioni e le scelte più efficaci per far sì che gli spazi educativi e di incontro possano diventare luoghi di pace, scambio e coesione sociale? Quali azioni diffondere per fare delle città degli spazi abitati da con-cittadini e non da estranei?
Il convegno nazionale, cerca di rispondere alle sfide dando voce ai protagonisti dell’inclusione, agli educatori e agli insegnanti che cercano di costruire ogni giorno, con pazienza e competenza, le condizioni più adatte ad accogliere, sostenere l’apprendimento di ciascuno, accompagnare e promuovere buone relazioni tra uguali e diversi. Non partiamo da zero, dobbiamo guardare a quanto è stato fatto, praticato, condiviso per poter avere uno sguardo largo e comporre un’idea di inclusione più lungimirante e adatta ai tempi e alle sue sfide.

Nota progettuale di Graziella Favaro

Programma

Musei Civici di Palazzo Farnese Piazza della Cittadella, 29
Venerdì 21 ottobre 2016
14.30 – 18.30

LE PRATICHE E I PROGETTI
Quattro sessioni parallele e tre laboratori

SESSIONE 1
La scuola che include. Indicatori di qualità, esperienze e “modelli”
Quali sono le caratteristiche di una scuola multiculturale efficace? Quali gli indicatori e le scelte che la rendono davvero inclusiva? Nella sessione vengono presentati le azioni, le scelte organizzative, le innovazioni pedagogiche che caratterizzano una scuola multiculturale in grado di aprirsi sul mondo e di garantire la qualità educativa per tutti.

Introduce: Pierpaolo Triani, Università Cattolica di Piacenza
Coordina: Gilberto Bettinelli, Centro COME- Milano
Comunicazioni ed esperienze:
-Angela Maltoni, Istituto Comprensivo Cornigliano, Una scuola equa, plurilingue e interculturale
– Carmen Canevari, Comune di Piacenza, Dal curricolo interculturale al patto territoriale per la scuola;
– Paola Uber, docente scuola Anna Frank Piacenza, incontrare i genitori-prove di dialogo
– Savina Patruno e Patrizia Salvatori Istituto Comprensivo Gandhi di Firenze, Per tutti e per ciascuno: una scuola che accoglie
-Laura Bampi, Provincia Autonoma di Trento e Maria Costanza Gazzini, dell’Istituto Comprensivo Mori di Trento, Progetto europeo Global School. Divento cittadino del mondo partendo dalla mia classe
-Simona Favari, Elisabetta Menozzi, Quarto Circolo Piacenza, Una classe, un’orchestra –“Perché la musica trasforma le diversità in speranza, ogni sfida in azione, i sogni in realtà” (J.A. Abreu.)

SESSIONE 2
La lingua/le lingue dell’inclusione e della con-cittadinanza
Quali parole/chiave e modalità didattiche risultano più efficaci per apprendere l’italiano di qualità? Nella sessione vengono messi a confronto e scambiati metodi e materiali per l’insegnamento dell’italiano L2 nel tempo dell’inclusione e della con-cittadinanza, e non più solo nel tempo dell’accoglienza.

Introduce: Fabio Caon, Università di Venezia
Coordina: Rita Parenti, Associazione Mondo Aperto di Piacenza
Comunicazione ed esperienze:
-Manuela Carabini Centro interculturale di Cesena, Italiano +. Un’antologia co-costruita con le ragazze e i ragazzi stranieri
-Stefania Ferrari, Liliana Rabboni e Mariastella Carpi, Comune di Parma, L’italiano L2 per scrivere e per studiare: un progetto e materiali didattici
-Laura Lepore Comune di Ferrara e Annalisa Brichese Università di Venezia, L’italiano attraverso lo sport e il teatro
-Francesca Piras, Centro COME- Milano, Se faccio, imparo. Proposte e schede operative per l’apprendimento linguistico con le attività ludiche e sportive
– Claudia Nosenghi,Ufficio Scolastico Regionale Liguria e Michele Raggi, CPIA Centro Levante , Genova, Prendere la parola. Un progetto di accoglienza e formazione linguistica per minorenni richiedenti asilo
-Alessandra Danesi, Mele Verdi Fiorenzuola D’Arda, Ponte, bussola, ponteggio, il corso di italiano come spazio privilegiato per l’esercizio della con-cittadinanza.

SESSIONE 3
Vivere insieme nei luoghi e nella città di tutti
Come fare in modo che bambini, adolescenti, adulti sentano e vivano il territorio e la città come bene comune e di tutti? Nella sessione vengono presentati progetti e proposte che vanno nella direzione della partecipazione e della cittadinanza attiva e dello scambio interculturale positivo ed efficace.

Introduce: Massimo Conte – Codici Ricerche e Intervento
Coordina: Laura Vento, Centro Interculturale di Torino
Comunicazioni ed esperienze:
– Andrea Facchini, Regione Emilia Romagna, Investire nella diversita: il progetto della rete regionale dei Centri Interculturali
– Antonella Nanni e Valentina Rettore, associazione Arcadia e scuola di Padova, Un museo grande un mondo. Scoprire le differenze a partire dagli oggetti di qui e d’altrove
– Milena Angius e Annita Veneri, Associazione BVA, Milano, Le parole della cittadinanza: accoglienza, riconoscimento, diritti
– Karima Ben Salah, Centro Interculturale di Torino, Torino è casa mia: passeggiate interculturali
– Chiara Castignoli, Centro Belleville Piacenza, Radici e ali: Spazio Belleville, luogo di incontro tra età e culture per una città plurale
– Antonella Arioli, università Cattolica e CPIA di Mantova, Il ruolo delle donne migranti per un progetto di inclusione

SESSIONE 4
L’inclusione comincia dai piccoli
L’inclusione positiva comincia da piccoli. Come fare dei luoghi educativi per tutti dei laboratori operativi di interculturalità e di plurilinguismo? Come proporre nel quotidiano agli adulti e ai bambini il tema delle differenze e delle analogie, dei diritti e dei doveri?

Introduce: Ivana Bolognesi, Università di Bologna
Coordina: Lorenzo Luatti, OXFAM, Arezzo
Comunicazioni ed esperienze:
– Angela Pia Battista, Scuola dell’infanzia Cittadella di Modena, Cartoline dal cuore. Nostalgia di oggetti, luoghi e persone.
– Antonella Sada, Scuola dell’infanzia- Milano, Coinvolgere i genitori immigrati e valorizzare la diversità linguistica
– Antonio Di Pietro – Comune di Prato, La lingua batte dove il gioco vuole
– Paola Gaiero e Valentina Cattivelli, Secondi Circolo Didattico Piacenza , Dalla scuola per l’infanzia alla primaria, esperienze di plurilinguismo.
– Giovanna Malgaroli, Associazione Nati per leggere, Mamma lingua. Una bibliografia in sette lingue per bambini 0-6 anni

LABORATORI

1. Italiano L2 e multimedialità
Nel laboratorio vengono presentati, in modalità interattiva e partecipata, percorsi e materiali didattici di Italiano L2 per bambini, ragazzi e adulti attraverso modalità e materiali innovativi e multimediali.
Condotto da Maria Frigo, Centro Come, con:
– Simona Malfatti, Franceca Tamanini, Romina Quaresima, insegnanti Val di Non, I bambini e i ragazzi imparano l’italiano vedendo e facendo
-Gruppo Tabula Torino, Imparare l’italiano con i tablet e con l’app “Fare parole”

2. Ribaltamente. Laboratorio interculturale e di educazione alla cittadinanza attiva
Come aiutare i bambini e i ragazzi nella costruzione di un pensiero riflessivo e attivo? Come prevenire le diverse forme di razzismo e promuovere la curiosità e il dialogo? Vengono presentate e sperimentate proposte per bambini e ragazzi: “Astronauti sulla terra” e “ Grow your mind”.
Condotto da Gianmarco Grugnetti e Giulia Cerri, Associazione Ribaltamente. Laboratori di antropologia culturale

3. Le fiabe per imparare la lingua e conoscere il mondo. Il format narrativo in pratica
La narrazione agisce sulla dimensione emotiva e cognitiva, sulla conoscenze e gli atteggiamenti. La narrazione aiuta a d apprendere la nuova lingua coinvolgendo la parte emotiva e cognitiva. Nel laboratorio vengono presentate le fiabe del mondo e il loro uso per scoprire le differenze e imparare l’italiano.
Condotto da Ramona Parenzan, scrittrice e formatrice

Aperiquadro in Galleria (cena a buffet presso la Galleria d’Arte Ricci Oddi, via San Siro)

Piacere, Piacenza: Quattro passi in centro per conoscere la città

Palazzo Gotico Piazza Cavalli, 2
Sabato 22 ottobre 2016
9.00 – 13.00

DIALOGHI SULL’INCLUSIONE E LA CON-CITTADINANZA NEL TEMPO DELL’INCERTEZZA
Sessione plenaria

Proiezione del video “Porta Galera” realizzato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del progetto Community Lab

Saluti istituzionali
Paolo Dosi, Sindaco di Piacenza
Stefano Versari, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna
Stefano Cugini, Assessore nuovo welfare e sostegno alle famiglie Comune di Piacenza

Introduce e coordina
Giuseppe Magistrali, Comune di Piacenza

Testimonianze
Franca Pagani e Maguette Mbaye

Relazioni

Parole che includono, parole che escludono. Lingua/lingue della dignità e della con-cittadinanza
Graziella Favaro, Centro COME Milano, Rete nazionale dei Centri Interculturali e referente scientifica del convegno

La dignità comincia dai piccoli. Difendere i diritti dell’infanzia senza distinzioni.
Elisabetta Musi, Università Cattolica di Piacenza

La convivenza è un’arte difficile
Marco Aime, Università di Genova

Guardandoci allo specchio: I nostri con-cittadini
Maurizio Ambrosini, Università di Milano

Una storia di esilio e di approdo tra dignità negata e ritrovata
Erminia Dell’Oro e Tsegehans Weldeslassie presentano il libro “Il mare davanti”

Saluti e conclusioni:
Giulia Piroli, Assessora Politiche scolastiche e giovani Comune di Piacenza

Nei giorni del convegno:
– mostra dei materiali e dei progetti della Rete dei Centri interculturali

Urban Center Salone Vegezzi Stradone Farnese, 126
Domenica 23 ottobre 2016
14.00 – 19.30

MONDO IN FESTA 2016 – incontri ed attività sul tema dell’intercultura.
A cura di Spazio Belleville, servizio del Comune di Piacenza gestito da L’Arco soc. coop. sociale, con la collaborazione delle Associazioni di Volontariato e Promozione Sociale del territorio.

Info e aggiornamenti
www.comune.piacenza.it/intercultura

Segreteria organizzativa
pariop@comune.piacenza.it
tel 0523 49 2004 e 0523 49 2578