Politiche abitative di Modena, Vandelli: l’obiettivo è la sostenibilità

Nel documento sulle Politiche abitative sostegno politiche abitativeall’affitto e gestione più efficiente degli alloggi

MODENA – Mercoledì 1° giugno è stato presentato ai tavoli del Welfare e per la Crescita, in Commissione Seta, il documento sulle Politiche abitative del Comune di modena.  Principali contenuti: aumentare il patrimonio di alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ERP) di 100-150 appartamenti oltre a interventi derivanti dai nuovi finanziamenti nazionali; e accrescere l’offerta di Edilizia residenziale sociale (ERS) di 370 alloggi nei prossimi 3-4 anni e di altri 400 nell’arco del decennio. Ma anche gestire in modo più efficiente ed equo gli alloggi gestiti da Acer a partire dall’applicazione del nuovo regolamento per l’accesso e la permanenza, consolidare i contributi per l’affitto, i costi abitativi, la morosità e la rinegoziazione dei canoni esistenti per un ammontare di circa 2 milioni 650 mila euro, attuare l’accordo territoriale per l’affitto a canone concordato e qualificare il ruolo dell’Agenzia Casa.

“L’orizzonte che ci siamo posti – commenta l’assessora alle Politiche abitative e all’Urbanistica Anna Maria Vandelli – è la rigenerazione del patrimonio pubblico e privato esistente con politiche che hanno come obiettivo la sostenibilità. Per raggiungerlo, però, è necessario affrontare la sfida della trasformazione della filiera dell’abitare e nel PSC dovranno essere inserite soluzioni strategiche per incentivare con nuovi strumenti premiali l’attività edilizia verso il recupero, la rigenerazione, la qualità e la sostenibilità, garantendo le risposte alla domanda di alloggi a prezzi accessibili per tutte le situazioni sociali”.

Per aumentare il patrimonio ERP, in particolare, il Comune di Modena percorrerà la strada del reperimento di risorse attraverso la vendita convenzionata degli alloggi inutilizzabili per caratteristiche e costi; un investimento pari a 1 milione 230 mila euro per la manutenzione straordinaria che consentirà di recuperare 53 alloggi e insieme al contributo regionale permetterà di azzerare il patrimonio ERP comunale inutilizzato, il reperimento di un nuovo finanziamento statale che potrebbe portare alla realizzazione di 60-70 alloggi, la riqualificazione dell’area di via Nonantolana, e la realizzazione delle palazzine ERP nei comparti di via Morane e del Mercato bestiame (parte degli alloggi in quest’ultimo già realizzati).