Piacenza, revisione dell’impianto di illuminazione interno della Basilica di S. Maria di Campagna

Basilica di S. Maria di CampagnaProgetto di intervento

L’impianto di illuminazione esistente, realizzato vent’anni fa, consisteva in un sistema misto costituito da circa 300 tra lampade e proiettori in parte a incandescenza e in parte a ioduri. Il progetto ha comportato la sostituzione dei corpi illuminanti esistenti con nuovi apparecchi a tecnologia LED, realizzati appositamente con una luce LED a temperatura di colore adatta alle singole opere ed esigenze, estremamente efficiente e con una significativa riduzione (più del 50%) del numero degli apparecchi impiegati a parità di prestazioni richieste.

La proposta era finializzata ad esaltare le forme architettoniche, illuminando l’interno della basilica prioritariamente secondo le direzioni di luce provenienti dalle sorgenti naturali delle finestre e delle cupole, evitando fenomeni di abbagliamento, tenendo presente l’esigenza di mantenere un’illuminazione più sobria e diffusa per gli affreschi e di valorizzazione dei dipinti, ma anche le esigenze di illuminazione in occasione di liturgie ed eventi speciali. Per limitare l’impatto visivo dell’impianto si è cercato di sfruttare per quanto possibile l’effetto schermante degli elementi architettonici interni alla chiesa, nel rispetto dello schema distributivo esistente, installando i corpi illuminanti in modo da risultare in gran parte invisibili ai visitatori, ove possibile.

Il nuovo sistema di illuminazione LED si suddivide in tre impianti separati:

1. L’illuminazione diffusa della basilica, che illumina in modo naturale e con luce calda (temperatura di colore 3000/3500K) gli affreschi e le decorazioni sulle volte, sul tamburo e sulla cupola centrale e le quattro cupole laterali affrescate, in modo da trasmettere la sensazione che la luce giunga come luce diurna attraverso le finestre.
2. L’illuminazione di sicurezza ed emergenza e per eventi, realizzata con sorgenti luminose con barre a led – fosforo remoto con luce calda direzionate verso il basso, che devono garantire una sufficiente luminosità a terra in occasione di liturgie, funzioni serali ed eventi speciali.
3. L’illuminazione artistica dell’altare, valorizzata con proiettori dedicati, appositamente progettati in funzione delle distanze evitando interferenze con le altre tipologie di illuminazione presenti.
L’intervento proposto è stato motivato in particolare da una serie di vantaggi tra cui:
– Consistente riduzione degli apparecchi luminosi presenti.
– Uniformità del sistema di illuminazione con l’impiego di apparecchi della stessa tipologia (LED).
– Miglioramento della nitidezza e della luminosità per una maggiore definizione e leggibilità delle immagini dipinte grazie agli elevati indici di resa cromatica.
– Messa in sicurezza degli impianti che necessitano di revisione.
– Miglioramento delle condizioni di conservazione delle superfici affrescate. L’assenza di emissioni di raggi infrarossi e ultravioletti riduce il danneggiamento dei pigmenti di colore rallentando l’invecchiamento del dipinto stesso.
– Accensione immediata senza tempi di attesa per il raggiungimento delle prestazioni ottimali che consente una riduzione dei tempi generali di esercizio.
– Elevato risparmio energetico (circa il 70% rispetto al consumo medio precedente).
– Lunga durata della vita utile delle lampade con conseguente riduzione sui costi di manutenzione.

Modalità di intervento e tempi di esecuzione previsti

Per il progetto è stato acquisito parere favorevole della Soprintendenza e la sua attuazione si è svolta in sinergia con i Frati Minori di Santa Maria di campagna, che hanno fornito gli apparecchi illuminanti, l’Ufficio Manutenzione del Comune di Piacenza, che ha acquisito i pareri e provveduto all’installazione degli apparecchi ed alla revisione del sistema di accensione.
I lavori sono stati realizzati nei mesi di luglio-ottobre in diverse fasi operative da parte di Ditta specializzata, con direzione dei lavori dell’ U.O. Manutenzione del Servizio Infrastrutture e Lavori pubblici e sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza, con l’esecuzione di prove sperimentali preliminari al fine di meglio valutare la resa cromatica, la gradazione ed il puntamento in funzione delle diverse esigenze di illuminamento all’interno della basilica.

L’intervento ha avuto un costo indicativo di circa 22.000 euro per il Comune di Piacenza oltre alla fornitura dei corpi illuminanti da parte dei Frati di Santa Maria di Campagna. Fondamentale, per i diversi interventi di riqualificazione e valorizzazione che hanno interessato la Basilica nell’anno di Expo 2015, il sostegno della Banca di Piacenza, che accogliendo la richiesta di un contributo di 15 mila euro da parte dei Frati minori, ha consentito il potenziamento e l’adeguamento dell’impianto di illuminazione e una serie di manutenzioni strutturali, nonché la realizzazione dell’innovativo progetto di valorizzazione tecnologica e multimediale degli affreschi della Cupola e del Tamburo.