Piacenza: l’assessora Piroli fa delle precisazioni sulla gestione del canile municipale

logo comune PiacenzaPIACENZA – “A seguito di alcuni commenti postati sui Social Network, in particolare su Facebook, che invitano la sottoscritta a rispondere di “gravi irregolarità” nella gestione del canile municipale da parte della ditta aggiudicataria nonché, nella procedura di adozione di un cane, in merito ai contatti con le Guardie ambientali eco-zoofile, ritengo doveroso chiarire la posizione dell’Amministrazione comunale.

Con gara di evidenza pubblica conclusasi il 21 novembre 2013 è stata affidata la gestione del canile in località “Madonnina” per il periodo dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016 (rinnovabile per due anni). La gestione del servizio e i rapporti con il Comune sono regolati dall’apposito contratto sottoscritto con la ditta aggiudicataria, in conformità alle norme del capitolato che era allegato alla procedura di gara.

L’Amministrazione comunale – tramite gli uffici preposti presso il settore Servizi al Cittadino – vigila e svolge tutti i controlli di sua competenza, per la verifica del rispetto delle norme del contratto inerenti la gestione della struttura. In caso di necessità è chiamata ad adottare, conseguentemente, i provvedimenti opportuni al fine di tutelare il primario interesse del benessere animale, da sempre principio ispiratore nella politica di gestione del canile comunale e degli affari inerenti la Tutela Animali in generale. Oltre che dagli uffici comunali, l’attività svolta presso il canile è costantemente monitorata dall’Azienda Usl, che in caso di mancanze, omissioni o irregolarità è tenuta a un riscontro diretto al Comune: a questo proposito, mi preme sottolineare che a tutt’oggi non sono mai pervenute segnalazioni in tal senso.

Ho voluto esplicitare per chiarezza quanto sopra, nell’auspicio che esponga in modo esaustivo la posizione dell’Amministrazione nei confronti della ditta incaricata della gestione del canile e gli obblighi ad essa inerenti, cui gli uffici comunali adempiono puntualmente.

Per quanto riguarda la specifica rimostranza relativa a un presunto rapporto istituzionale con una sezione Oipa del Nucleo di Guardie ambientali eco-zoofile non più attiva sul territorio del Comune di Piacenza, si informa che la richiesta di collaborazione e il riscontro alla base dell’istruttoria nella procedura di affido/adozione di un cane ospitato dalla struttura della Madonnina è stato fornito dal Nucleo di Guardie ambientali eco-zoofile dell’Oipa – sezione di Bologna e provincia – competente territorialmente in ordine alla richiesta di adozione, in quanto pervenuta da un residente in Imola.

Peraltro, nel caso in questione, essendo stato sollecitato direttamente a un intervento e a una verifica della procedura dal richiedente l’adozione, il Comune di Piacenza ha acquisito ulteriori informazioni istruttorie, dalle quali è risultato che la struttura che avrebbe dovuto ospitare il cane è stata ritenuta illegittima e oggetto di demolizione con ingiunzione del Comune di Imola: ciò ha determinato un ostacolo insormontabile alla procedura di adozione, dovendo prevalere, rispetto all’interesse di chi chiede l’adozione, il benessere del cane.

Apprezziamo sempre gli sforzi delle associazioni impegnate nella promozione delle adozioni degli animali ospiti del canile. Purtroppo, la crisi economica non aiuta a trovare nuove famiglie per gli amici a quattro zampe, come rilevato in questi giorni anche da un appello lanciato dall’associazione “Amici Animali” di Lodi.

Colgo l’occasione per comunicare che l’assessorato alla Tutela Animali – e la sottoscritta in particolare – pur restando a disposizione per chiarimenti e incontri sul tema, ha il dovere di occuparsi in via prioritaria della gestione degli animali, della tutela del loro benessere e delle conseguenti attività amministrative. Pertanto, le polemiche e le segnalazioni manifestamente infondate e meramente pretestuose non potranno più essere oggetto di valutazione e riscontro”.