Piacenza, Kattivissimi 2.0 – Educazione alla musica

KATTIVISSIMI 2.0 EDUCAZIONE ALLA MUSICALo spettacolo ideato per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado va in scena martedì 1 marzo

PIACENZA – Nell’ambito della Stagione Educazione alla Musica, ovvero la serie di iniziative promosse dalla Fondazione Teatri di Piacenza per avvicinare il giovane pubblico delle scuole al mondo del Teatro, martedì 1 marzo alle 10.30 al Salone degli Scenografi va in scena KATTIVISSIMI 2.0, lo spettacolo ideato per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado da Davide Garattini Raimdoni, che ne cura anche la regia, e dalla pianista Cristina Bersanelli
“Per la prima volta la parola viene data ai “Kattivissimi” dell’opera lirica…in un libro e in uno spettacolo teatrale!”, spiega lo stesso regista che aggiunge “Sono proprio i cattivi a raccontare la loro storia, introducendo i bambini ai capolavori della lirica in modo graduale ed accompagnato. Circondati da atmosfere cupe e tenebrose, i “colpevoli” rendono piena confessione: Lady Macbeth rivela come ha spinto il marito a far fuori il re di Scozia, Don Giovanni spiega perché ha dovuto sbarazzarsi del Commendatore, Turandot ammette che tutto quel mozzare teste era l’unico modo per restare beatamente single”.

Uno spettacokattivissimilo pensato per proporsi al pubblico del futuro in modo trasversale e non edulcorato, sfruttando il linguaggio odierno dei più piccoli ed attraverso esso raccontargli ed incuriosirli al mondo del melodramma.
Kattivissimi 2.0 si basa sul libro omonimo, sia nei testi che nelle illustrazioni, ma anche nei linguaggi e nelle modalità: vengono presentati i cinque kattivissimi attraverso una gallery e delle carte d’identità specifiche, tutto accompagnato con piccoli ascolti musicali e canori, mai arie complete ma solo accenni per entrare nella curiosità dei bambini senza forzature.

Da subito la competizione tra i protagonisti è dichiarata esattamente come nel libro attraverso le carte gioco, perché alla fine tutto è una grande gara e perché conoscere l’opera deve essere un piacere ed un gioco.
Il bambino è protagonista e non spettatore passivo, entra nel teatro e fa teatro con gli attori in scena, le barriere teatrali sono annullate per penetrare nei cuori dei bambini e creare un’esperienza reale e significativa. L’interazione tra i personaggi ed i bambini è continua al fine di far capire i caratteri e gli aspetti più importanti dei personaggi e coinvolgere e appassionare chi per la prima volta si trova di frteatro Kattivissimionte al mondo della lirica.
Volutamente lo spettacolo non è stato messo in scena nella Sala Grande del Teatro Municipale ma nel Salone degli Scenografi per ricreare una certa intimità tra spazio teatrale e platea, la quarta parete viene demolita proprio dai bambini.

Cinquanta minuti intensi in una cornice dark, dove ogni bambino conoscerà le storie di Don Giovanni o di Otello a piccole dosi ma senza nascondere nulla, un racconto sincero e al tempo stesso pensato per i più piccoli e le loro esigenze, tanta ironia e un briciolo di esagerazione per spiegare cinque personaggi accattivanti agli occhi dei bambini.

Le immagini proiettate sono curate da Gabriele Clima, illustratore per bambini di fama internazionale, mentre i costumi sono stati ideati e realizzati in collaborazione con il Liceo Aristico Musicale Coreutico Felice Casorati di Novara all’interno di un laboratorio annuale che ha visto partecipare le prime e le terze classi.

Gli interpreti sono Alessandra Masini, Mauro Simone e Nicola Ciulla. Al pianoforte la stessa Cristiana Bersanelli.