Petardi, vetro e lattine, l’ordinanza per il periodo natalizio e per il Capodanno

Comune di BolognaBOLOGNA – Il Comune di Bologna, come ogni anno, ha emanato l’ordinanza che stabilisce il divieto di scoppi di petardi dal 24 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 e il divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro e in lattine in occasione dei festeggiamenti del 31 dicembre 2017, con l’obiettivo di tutelare l’incolumità di tutti e impedire episodi pericolosi per la collettività.

Dalle 12 del 24 dicembre 2017 alle 7 del 7 gennaio 2018, dunque, l’Amministrazione comunale dispone il divieto ai detentori di materiale pirotecnico (non titolari di licenza né autorizzati) di effettuare e far effettuare scoppio di petardi, mortaretti e artifici simili e di ogni tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico o di uso pubblico e nei luoghi privati da cui possano essere raggiunte o interessate direttamente aree e spazi a uso pubblico.

Per quanto riguarda invece le bevande in vetro e lattina, l’ordinanza dispone, per la notte di Capodanno, a partire dalle 18 del 31 dicembre 2017 fino alle 7 del primo gennaio 2018, il divieto di vendita per asporto di qualsiasi tipo di bevanda in contenitori di vetro e in lattine da parte dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e degli esercizi commerciali e artigianali nelle aree pubbliche interessate alle manifestazioni del 31 dicembre 2017, in particolare nell’area delimitata dalle vie Farini, Carbonesi, Barberia, Piazza Malpighi, Marconi, Riva Reno, Galliera, Falegnami, Augusto Righi, delle Moline, Castagnoli, Petroni, Piazza Aldrovandi, Guerrazzi, Cartolerie, Castiglione, nonché nelle vie Indipendenza, Mille, Irnerio, Piazza Otto Agosto, Piazza XX Settembre, e inoltre nella zona di Piazza Verdi e in tutta la via Zamboni. Il divieto non si applica ai pubblici esercizi in occasione del servizio a domicilio del cliente. Infine è vietato l’abbandono da parte di chiunque di contenitori vuoti, lattine e bottiglie di vetro, la loro rottura e l’abbandono dei cocci in aree pubbliche o a uso pubblico.

Qui  il testo integrale dell’ordinanza.