Fare “pcarìa” in casa, regole per la macellazione dei suini

Si può fino al 31 marzo 2018. Va garantito il diritto dell’animale a una morte indolore

logocomune-modenaMODENA – In vigore l’ordinanza del Comune di Modena che disciplina la macellazione dei suini ad uso familiare con l’obiettivo di tutelare un’antica tradizione e contemporaneamente garantire il rispetto delle regole igienico sanitarie.

La macellazione domestica del maiale, in dialetto la “pcarìa”, è consentita fino al 31 marzo 2018.

L’uccisione del maiale deve essere effettuata nelle ore diurne dei giorni feriali oppure nella giornata del sabato entro le 12, comunicando luogo e ora previsti, con un anticipo di almeno 24 ore, al Servizio veterinario dell’Azienda Usl di Modena – Sassuolo, in strada Martiniana 21, tel. 059 3963447, fax 059 3963875.

La macellazione deve essere effettuata esclusivamente da personale con adeguato livello di competenza per garantire il diritto dell’animale a una morte rapida e indolore, nel rispetto della normativa sullo stordimento. Gli strumenti, in buono stato, devono essere disinfettati prima e dopo ogni lavorazione.

Tutte le carni devono essere sottoposte a visita veterinaria ed esame trichinoscopico e devono essere poi destinate soltanto al consumo familiare. La tariffa per il primo suino visitato è di 9 euro, più 2,07 euro di rimborso spese, più altri 9 euro per ogni suino in più.

In periodi diversi da quelli indicati, la macellazione è consentita soltanto nei macelli autorizzati e ogni abuso o macellazione clandestina sarà punito a norma di legge e, qualora integrino il maltrattamento di animali assumono rilevanza penale e comportano l’informativa alla Procura della Repubblica.

La pratica della macellazione domestica è autorizzata dalla legge nazionale ed europea (in particolare, la Legge 833/78, la disciplina contenuta nel regolamento CE 1099/2009 e il Regio decreto 3298 del 1928 “Regolamento sulla vigilanza sanitaria delle carni”).

Il Servizio veterinario Ausl e la Polizia municipale sono incaricati della esecuzione e del rispetto dell’ordinanza