A Parma sport e serata di solidarietà contro il terrorismo in Camerun

Sabato 12 novembre al Seminario Minore

PARMA –  Dire no al terrorismo e sì alla pace ed alla solidarietà: nasce da questi presupposti la giornata di sport e la serata benefica in programma sabato 12 novembre: “Insieme contro il terrorismo in Camerun”. L’iniziativa è stata illustrata, nella mattinata di martedì 8 novembre nel corso di una conferenza stampa, dal capo di gabinetto del sindaco, Francesco Cirillo, che ha sostituito la vicesindaco, con delega alla partecipazione ed associazionismo, Nicoletta Paci. Erano presenti il presidente della consulta dei popoli, Jean Claude Didiba; il medico Kwe Jean Emmanuel presidente dell’associazione dei medici camerunensi; Jerome Nguemou dell’associazione Muoviamoci e Arsene Njock dell’Associazione Camerunensi di Parma e Provincia.

“Il Comune – ha sottolineato il capo gabinetto del sindaco Francesco Cirillo – ha accolto con favore la proposta di una giornata contro il terrorismo in Camerun e dedicata alla raccolta fondi per progetti sostenibili da portare a termine nel Paese africano. Il terrorismo è una piaga che colpisce non solo l’Europa, ma anche l’Africa contro cui bisogna fare fronte comune”.

Soddisfazione è stata espressa dai partecipanti che hanno esteso l’invito a tutta la cittadinanza per partecipare all’evento in programma sabato 12 novembre, con un torneo di calcio alle 9, ed una serata, alle 20, piena di sorprese, al Seminario Minore di via Solferino.

Si tratta di un’iniziativa di cui si è fatta promotrice la Consulta dei Popoli, con il patrocinio del Comune di Parma, assessorato all’associazionismo e pari opportunità, e con il coinvolgimento di diverse realtà e associazioni: Amici d’Africa, Incontro tra i Popoli, Associazione di Camerunensi a Parma a Provincia, Muoviamoci, Associazione dei medici camerunensi in Italia, Associazione Parma per la Vita, SNUPI e Communuatè chretienne estudiantine francophone de Parme.

L’appuntamento è per sabato 12 novembre, con “Insieme contro il terrorismo in Camerun”, al Seminario Minori, in viale Solferino, 25. Alle 9 si disputerà il torneo di calcio. Alle 20 avrà luogo la serata di solidarietà per presentare il progetto: “Donne e bambini di Koza – Camerun, vittime del terrorismo di Boko Haram”. E poi ci saranno colori, sapori, un’asta benefica e la sfilata di moda curata dalla stilista Audrey Endalle Mbody. L’ingresso è a offerta. Per iscrizioni al torneo: Rodrigue 3272058148. Per prenotazioni: Didiba: 3396411952, oppure Arsene Njock 3893120396

Il terrorismo è una piaga che non colpisce solo l’Europa, ma anche l’Africa in Paesi come Nigeria, Camerun, Ciad, Niger, Costa d’Avorio, Mali e Senegal. La giornata di sabato 12 vuole essere un modo per manifestare solidarietà, in particolare, nei confronti delle vittime del terrorismo nel nord Camerun e alle forze armate nella lotta contro Boko Haram.

Per estendere l’attenzione mediatica e la solidarietà internazionale su ciò che succede in particolare nel nord Camerun, la Consulta dei Popoli e varie realtà associative del territorio vogliono dare un sostegno alle vittime dimenticate della setta islamista Boko Haram nata nel 2009 in Nigeria. Gli attentati di Boko Haram, nel nord Camerun, sono per la metà attentati suicidi ad opera dei bambini e bambine. Dal 2014, il numero di bambini coinvolti negli attentati suicidi è decuplicato. Secondo l’UNICEF, la situazione nella zona in cui opera Boko Haram ha avuto conseguenze disastrose sulla salute e sull’educazione dei bambini. Su 1 milione e 300 mila sfollati, nella regione del sud della Nigeria e del Ciad, 67.000 bambini sono stati privati di educazione in seguito alla chiusura di 1.800 scuole. In più, secondo l’organizzazione internazionale, nel 2015, 195.000 bambini soffrivano di grave malnutrizione.

Ad invertire questa rotta ci sta pensando anche la ONG INCONTRO FRA I POPOLI , che con i progetti avviati nel nord Camerun, accompagna le donne del comune di Koza verso un nuovo futuro, acquisendo nuovo benessere materiale (nutrizionale ed economico) ed immateriale (soggettività civile e sociale). I fondi raccolti sabato 12, in occasione della festa, serviranno per sostenere questi progetti.