Parma: nuove luci alla Pinacoteca Stuard

Sabato 20 gennaio, alle ore 11.30, si inaugura il nuovo percorso espositivo della Pinacoteca  dopo i lavori di riqualificazione dell’impianto di illuminazione con una visita guidata aperta a tutti

parma2020PARMA –  La Pinacoteca Stuard ha rinnovato le luci del suo percorso espositivo, riqualificando così i suoi spazi per valorizzare ancor di più le preziose opere esposte e per offrire a cittadini e turisti percorsi di visita più suggestivi e fruibili: sabato 20 gennaio, alle ore 11.30, si riapre al pubblico, alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Parma, Michele Guerra, e dell’assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi.

Per l’occasione il pubblico sarà accompagnato in una speciale visita guidata gratuita a cura di Alessandro Malinverni per ripercorrere i vari interventi che dal 2002 a oggi hanno interessato il percorso espositivo e per ammirare due nuove opere esposte: “Apelle dipinge il ritratto di Campaspe, amante di Alessandro il Grande” dipinto a olio di Mattia Preti (Taverna, 1613 – La Valletta 1699) e la scultura “Ismaele”, entrata a far parte del patrimonio della Pinacoteca grazie alla donazione della famiglia dello scultore Emilio Trombara (Parma, 1875-1934) ed esposta per la prima volta dopo il recente restauro che l’ha interessata.

L’intervento effettuato nelle scorse settimane ha previsto la realizzazione di un percorso di illuminazione di ultima generazione in grado di valorizzare le opere esposte, senza trascurare il risparmio energetico: l’apparato luci è ora dotato di illuminazione a LED, in grado di ridurre i costi di illuminazione.

Il nuovo impianto si presenta inoltre versatile ed in linea con le previsioni di sicurezza previste dalla normativa vigente.

I lavori di riqualificazione, pensati nell’ambito della manutenzione straordinaria del patrimonio museale del Comune, portati avanti dall’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Parma, sono stati approvati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, e finanziato con il contributo di IBC-Regione Emilia-Romagna.