Parma, “Le competenze psicologiche nella prospettiva del sistema educativo integrato zero-sei”

Mercoledì 11 gennaio 2017, dalle ore 10 alle ore 13 tavola rotonda nell’Aula Magna del Polo Didattico dell’Università. L’incontro è organizzato dal Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dell’Intervento Clinico e Sociale dell’Università

uniparmaPARMA – Mercoledì 11 gennaio 2017, dalle ore 10 alle ore 13 nell’Aula Magna del Polo Didattico dell’Università di Parma di via Del Prato 3, si svolgerà la tavola rotonda “Le competenze psicologiche nella prospettiva del sistema educativo integrato zero-sei”.

L’incontro sarà introdotto da Diego Saglia, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, Carlo Quintelli, Pro Rettore per l’Area Edilizia, Paola Corsano, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dell’Intervento Clinico e Sociale, e Nicoletta Paci, Vice Sindaco con delega alla Scuola e ai Servizi Educativi del Comune di Parma.

Sono previsti interventi di:

Ada Cigala (Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, Università di Parma)
Le motivazioni di una tavola rotonda

Nice Terzi (psicologa e pedagogista, Presidente Gruppo Nazionale Nidi e Scuole d’Infanzia)
Le competenze psicologiche nei servizi educativi zero-sei nel contesto italiano

Marco Papotti (Responsabile Linea Educativa, Proges scrl Parma)
Il Coordinatore Pedagogico nei servizi per l’infanzia: quale spazio per le competenze psicologiche?

Enrica Ciucci (Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, Università di Firenze)
Il Coordinatore pedagogico di Nidi e Servizi per l’infanzia: la formazione di I livello

Cristian Fabbi (psicologo, Early Childhood Care and Education International Consultant, UNESCO and Save The Children)
Le competenze psicologiche e l’approccio sistemico all’educazione e allo sviluppo nella prima infanzia

Paola Perucchini (AIP, Associazione Italiana Psicologi, Sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Dipartimento di Scienze dalla Formazione, Università Roma Tre)
La ricerca psicologica sullo sviluppo nel periodo zero-sei e le ricadute educative e formative

Fulvio Giardina (presidente CNOP Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi)
Dal riconoscimento delle specifiche competenze all’integrazione delle diverse professionalità

Susanna Mantovani (Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”, Università di Milano Bicocca)
Prospettive dei servizi 0-6 e interazioni necessarie tra i saperi delle scienze umane.

Coordinerà la tavola rotonda Luisa Molinari del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma.

I principi ispiratori

“Le bambine e i bambini, dalla nascita ai sei anni, devono poter sviluppare pienamente le loro potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, in un adeguato contesto cognitivo, ludico e affettivo. A tal fine è garantito loro il diritto ad avere pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali.” (DDL 1260)

Il DDL 1260 del 2014 e la legge 107/2015, che ne ingloba le principali direzioni, delineano un sistema educativo integrato dei servizi dagli zero ai sei anni che, in sintonia con le direttive Europee, sia capace di offrire a tutti i bambini il diritto alla Cura e all’Educazione.

Questo sistema integrato si configura come un contesto altamente significativo e rilevante per i bambini, all’interno del quale si dipanano importanti opportunità di sviluppo al contempo relazionale, affettivo e cognitivo. Ogni bambino quotidianamente in questi luoghi della cura e dell’educazione ha la possibilità di sperimentarsi, di fare scoperte su di sé e sul mondo, di esplorare nuovi scenari e raggiungere importanti conquiste.

Il quadro normativo, oltre a riconoscere l’importanza dei contesti educativi per la prima infanzia come ambiti di promozione individuale e sociale, evidenzia l’aspetto della continuità dello sviluppo dei bambini e dei processi di cambiamento nel periodo che va dai primi mesi di vita fino ai sei anni.

Le normative sul sistema integrato prevedono altresì una formazione comune ed omogenea degli educatori e insegnanti, sia in termini di titolo di studio che di formazione in servizio; così come un coordinamento che svolga funzioni di formazione e progettazione.

All’interno di questo scenario che prospetta importanti cambiamenti, molti psicologi, ed in particolare gli psicologi dello sviluppo e dell’educazione, si sentono interpellatati e avvertono la necessità di riflessioni condivise. Questa tavola rotonda vuole essere uno spazio di pensiero e di confronto sul ruolo delle competenze psicologiche nella prospettiva del sistema educativo integrato zero-sei. La riflessione vede il coinvolgimento di psicologi e pedagogisti che da anni lavorano e sono impegnati nella ricerca in questi ambiti.

A partire dai pensieri che emergeranno, verrà elaborato un documento da presentare alla Commissione che attualmente sta lavorando per la messa a punto dei decreti attuativi della legge.