Parco della Creatività di Modena – Gli indirizzi del recupero

Le proposte raccolte con il bando dovranno declinare le linee definita dall’Amministrazione con le esigenze del mercato e i profili di sostenibilità

Comune di ModenaMODENA – Le proposte degli operatori economici che verranno raccolte attraverso il bando da poco pubblicato per il recupero dell’ex Amcm dovranno declinare gli Indirizzi definiti dall’Amministrazione comunale con le esigenze del mercato e i profili di sostenibilità finanziaria.

Il Documento di indirizzo per la rigenerazione dell’area dell’ex Amcm e le Linee guida per l’affidamento di appalto o di concessione, mediante procedura competitiva con negoziazione, della progettazione ed esecuzione dell’intervento di recupero, sono stati approvati dal Consiglio comunale a fine luglio. Mentre lo scorso 9 settembre sono partiti i lavori per la riqualificazione dell’ex centrale Aem, dove verrà realizzato il Laboratorio Aperto sul tema “cultura, spettacolo, creatività”, ed è previsto per il 2017 l’avvio dell’intervento per la costruzione del nuovo Teatro delle Passioni di Ert (150 posti) nell’ex sede Enel.

Per il Parco della Creatività lo spazio pubblico è pressoché triplicato rispetto al piano adottato nel 2013, destinando a funzioni pubbliche (spazi culturali, impianti sportivi e servizi) quasi la metà della superficie utile dell’area di 16.600 metri e ridimensionando quella destinata a residenza e commercio (8.750 metri quadrati).

In particolare, le linee di indirizzo prevedono l’eliminazione della torre precedentemente in progetto e la riduzione dell’offerta abitativa del 20 per cento, per un massimo di 80 alloggi rispetto ai 104 precedentemente progettati. Nella zona sono previste attività commerciali per il quartiere tra cui una struttura alimentare medio-piccola (fino a 1.500 metri quadrati di superficie di vendita).

Il cinema estivo rimane nell’attuale collocazione, ma gli viene dato maggior respiro allontanando i nuovi edifici dal fronte interno e creando una accessibilità diretta dalla piazza verde. Quest’ultima sarà il cuore del comparto, accessibile solo da pedoni e biciclette, mentre chi raggiungerà i servizi e le attività della zona in auto potrà lasciare il mezzo in uno dei 400 parcheggi che saranno realizzati prevalentemente in interrato o in elevazione, oltre ai posti per disabili che verranno ricavati a raso.

Gli accessi carrabili pubblici sono previsti su viale Carlo Sigonio a nord, via Buon Pastore a ovest e via Peretti a sud. I parcheggi pertinenziali degli alloggi e degli esercizi commerciali dei lotti privati dovranno invece essere ricavati all’interno dei relativi lotti. Tra le opere da realizzare anche il riordino dei margini esterni al comparto.

I lotti privati previsti negli indirizzi sono tre, di cui due non presentano vincoli dal punto di vista delle volumetrie (all’interno della superficie privata totale), mentre la Palazzina Sigonio, edificio già presente sottoposto a vincolo tipologico comunale, ha una volumetria vincolata di 550 metri quadrati. Il soggetto aggiudicatario dei lavori, nella progettazione, potrà definire quanta parte di questi edifici sarà destinata a commercio, uffici e a residenza, entro il limite massimo di 80 alloggi.