Obblighi vaccinali: la dichiarazione dell’assessore del Comune di Rimini Mattia Morolli

stemma-colori-comune-riminiRIMINI – Obblighi vaccinali: la dichiarazione dell’assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini Mattia Morolli

“Il 19 gennaio inizieranno le iscrizioni per il prossimo anno per i servizi educativi 0-3 anni. Si tratta di quella parte di servizi interessati dalla recente norma della Regione Emilia Romagna che, nel ridisegnare i servizi 0-3 anni introduce come requisito d’accesso ai servizi “l’avere assolto gli obblighi vaccinali prescritti dalla normativa vigente”, e quindi aver somministrato ai minori l’antipolio, l’antidifterica, l’antitetanica e l’antiepatite B.

Un cambio di passo epocale reso necessario, come ho già avuto modo di affermare, al fine di preservare lo stato di salute sia del minore che della collettività riminese, che è tra quelle notoriamente con il tasso di vaccinazione più basso a livello nazionale. Dal 2012 ad oggi abbiamo infatti assistito ad un calo di bimbi vaccinati a Rimini. Le conseguenze sono state il riemergere di malattie che si pensava debellate per sempre; un tema sanitario ma anche culturale. Un dato che accomuna tutte le province della Regione Emilia Romagna che, per questo, si è resa artefice di una normativa rivoluzionaria che stanno seguendo ora da vicino anche altre realtà italiane.

Ora però si apre il tema, altrettanto importante, della gestione concreta delle importante novità contenute nella nuova norma. Le linee guida della regione, appena uscite, indicano ad esempio il criterio della retroattività, che rende obbligatoria la vaccinazione non solo per i nuovi iscritti ma anche per coloro che stanno già frequentando i servizi educativi 0-3 anni.

Il Comune di Rimini, così come tutti gli altri Comuni piccoli e grandi dell’Emilia Romagna, attende ora precise indicazioni attuative e operative visto che su questo particolare aspetto della questione – chi è già iscritto – il rischio confusione è dietro l’angolo. Sarebbe importante arrivare alla data di apertura delle nuove iscrizioni, il 19 gennaio, con un iter chiaro e preciso da indicare alle famiglie dei nuovi iscritti, così come per quelli già frequentanti. E’ importante dunque che la Regione, insieme ai Comuni, faccia adesso lo sforzo di determinare percorsi attuativi chiari e validi per tutti nessuno escluso per non incorrere in interpretazioni o confusioni di sorta “