Modena, scuola: crescono le iscrizioni alle superiori, bene tecnici e licei

Scuole superiori di ModenaMODENA – Saranno 33.276 gli studenti delle scuole superiori modenesi nel prossimo anno scolastico con un aumento di 569 studenti e 30 classi in più rispetto all’anno scolastico in corso. I dati sono stati raccolti dalla Provincia, sulla base delle comunicazioni delle scuole stesse, al fine di programmare gli interventi di edilizia scolastica necessari per rispondere alle esigenze degli istituti.

Per quanto riguarda gli iscritti al primo anno e la distribuzione nei vari indirizzi si conferma la preferenza per l’istruzione liceale con quasi il 40 per cento del totale (a livello nazionale supera il 47 per cento). Crescita degli indirizzi linguistico e delle scienze umane. L’indirizzo linguistico sale al 25% delle preferenze di chi si iscrive a un liceo superando anche l’indirizzo scientifico (23,5%) nelle scelte degli studenti.

Sempre al primo anno segue il comparto tecnico, circa il 39%, rispetto al 32% del dato nazionale. All’interno di questo comparto le scelte dei ragazzi sono maggiormente orientate verso gli indirizzi dell’area tecnologica rispetto il settore economico. Anche per l’istruzione professionale il dato modenese supera quello nazionale, con preferenze per il settore dell’industria e l’artigianato rispetto ai servizi.

Se l’indirizzo più scelto rimane quello della manutenzione e assistenza tecnica (oltre il 30% del totale degli iscritti a un istituto professionale) si attenua il boom di questi ultimi anni all’indirizzo enogastronomico dello Spallanzani di Castelfranco Emilia.

“Si conferma anche quest’anno l’elevato numero di studenti provenienti dalle province confinanti con il modenese. Rileva Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di ModenaUn segnale, certo, della ottima qualità dei nostri istituti, ma un problema in più per noi che dobbiamo far fronte ogni anno alle esigenze di nuovi spazi. L’obiettivo comunque – aggiunge Muzzarelli – è consegnare spazi adeguati alle esigenze delle didattica e alle aspettative dei ragazzi”.