Modena, Pasqua e Pasquetta tra arte, storia e musei aperti

Sabato 15, domenica 16 e lunedì 17 aprile ingresso gratuito ai Musei civici, Galleria civica, Palazzina, Mata e Museo Figurina. Aperti Galleria Estense, Fondazione fotografia e Mef

studio di Giorgio Preti in mostraMODENA – Le nuove mostre della Galleria Civica con Toccafondo alla Palazzina dei Giardini e “Arienti” e “Alfabeta” a Palazzo Santa Margherita dove, al Museo della Figurina, è vistabile anche “Parimpampùm”; “Effimera” al Mata con le nuove frontiere dell’arte.

Sono solo alcune delle proposte per trascorrere il weekend di Pasqua a Modena in un itinerario d’arte contemporanea tra sedi vicine dove visitare mostre gratuite.

Si aggiungono i Musei civici di Palazzo dei Musei, la Galleria Estense, Fondazione fotografia e il Mef. Sabato 15, domenica 16 e lunedì 17 marzo, infatti Modena offre a cittadini e visitatori l’occasione di viaggiare tra storia e cultura visitando esposizioni e musei aperti, molti dei quali a ingresso gratuito.

A Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino, la Galleria Estense, è aperta sabato dalle 8.30 alle 19. A Pasqua e Pasquetta apre al pubblico solo nel pomeriggio dalle 14 alle 19.30 (ingresso 4 euro) con due visite guidate a tema domenica alle 16 e alle 17.30 (Informazioni al tel. 059 4395715 www.gallerie-estensi.beniculturali.it).

Ai Musei civici al terzo piano (aperti a ingresso gratuito dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19) proseguono le mostre “Incubi e sogni di provincia. Giorgio Preti e le arti tra Modena e Reggio Emilia negli anni del miracolo economico” (fino al 24 aprile) e “Corrispondenze. Gli studenti di Fondazione Fotografia incontrano i Musei Civici”.

“Incubi e sogni di provincia. Giorgio Preti”, a cura di Stefano Bulgarelli, attraverso più di 150 opere fra dipinti, disegni, progetti, oggetti di design – con ricostruzioni di ambienti e supporti audio-video – affronta gli intrecci fra arte, cinema, letteratura, e società del boom economico. Un’occasione per rileggere l’arte degli anni Cinquanta – primi Sessanta tra informale e ritorno alla figura, e i diversi fenomeni culturali e storici, indici di una stagione segnata da forti cambiamenti e dalla nascita di una nuova identità giovanile. (www.museicivici.modena.it).

A Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103, si possono visitare, con orario continuato dalle 10.30 alle 19 e a ingresso gratuito, le mostre “Stefano Arienti. Antipolvere” e “Alfabeta. 1979-1988” alla Galleria Civica, e “Parimpampùm. Le bambine magiche nelle figurine” al Museo della figurina.

“Antipolvere”, a cura di Daniele De Luigi e Serena Goldoni, copre 25 anni di attività di Stefano Arienti (Asola 1961), uno dei più riconosciuti artisti italiani a livello internazionale, la cui ricerca prende le mosse da materiali, oggetti e immagini tratti da capolavori di grandi artisti del passato fino alle icone della cultura popolare. Giocando con esse l’artista compie alterazioni di forma che ne modificano il significato. (www.galleriacivicadimodena.it).

“Alfabeta”, a cura di Francesca Mora, è dedicata alle 66 Prove d’artista realizzate da 49 autori per la storica rivista di informazione culturale “Alfabeta” tra il 1983 e il 1988. Il nucleo di opere su carta (disegni, collage, grafiche e foto), si presenta come un prezioso e raro spaccato di un fenomeno culturale importante, mosso dallo spirito della neoavanguardia. (www.galleriacivicadimodena.it).

pag 9 taglio ANASTASIA KHOROSHILOVA“Parimpampùm” al Museo della Figurina di Modena mette in mostra le figurine dell’incantevole Creamy, Magica magica Emi, Sandy dai mille colori, Lulù l’angelo dei fiori, Magica Doremi, Sailor Moon e altre. Non potevano mancare le bambine magiche dei cartoni animati giapponesi (e non solo) con una loro sezione specifica, nella fortunata mostra “80-90. Televisione, musica e sport in figurina” a cura di Francesca Fontana e Thelma Gramolelli. (www.museodellafigurina.it).

Alla Palazzina dei Giardini Ducali, con orario continuato dalle 10.30 alle 19.30 e ingresso gratuito, è visitabile la mostra “Gianluigi Toccafondo. L’immagine in movimento”, un allestimento, con nuove illustrazioni per un racconto inedito dello scrittore modenese Ugo Cornia, che presenta oltre mille disegni e opere relative all’attività dell’artista legata alle animazioni. (www.galleriacivicadimodena.it).

Al Mata di via Manifattura Tabacchi si può visitare a ingresso libero l’edizione 2017 della mostra “Effimera. Suoni, luci, visioni” a cura di Fulvio Chimento e Luca Panaro e in collaborazione con la Galleria Civica di Modena, che propone opere di Carlo Bernardini, Sarah Ciracì e Roberto Pugliese. (www.mata.modena.it).

Al Foro Boario Fondazione fotografia, in via Bono da Nonantola, aperto sabato e domenica dalle 11 alle 19 e lunedì dalle 15 alle 19 (ingresso 10 euro), si può visitare “Ten Years old. 2007-2017: il racconto del mondo nelle opere delle collezioni fotografiche della Fondazione Cassa di risparmio di Modena” che espone alcuni gioielli tratti dalle due raccolte, quella italiana e quella internazionale: 250 opere di 95 autori. (www.fondazionefotografia.org).

Il Mef, Museo Enzo Ferrari, in via Paolo Ferrari, è aperto dalle 9.30 alle 19 con la mostra “Driving with the Stars” (ingresso 15 euro). È un omaggio, attraverso le auto e le vicende dei protagonisti dello sport, della cultura, dell’industria e dello spettacolo, a coloro che guidano una Ferrari. (https://musei.ferrari.com/it/modena).

Informazioni on line (www.visitmodena.it).