Modena organ festival, sabato 7 novembre

S.Francesco e SeminarioVisita guidata al Seminario e chiesa di S.Francesco

MODENA – Una visita guidata alla scoperta dei segreti della chiesa di S.Francesco e dell’attiguo Seminario metropolitano di Modena. L’iniziativa è in programma sabato 7 novembre con appuntamento alle ore 15,30 davanti alla chiesa di S.Francesco (piazzale San Francesco).
Il pubblico sarà accompagnato dagli storici dell’arte Graziella Martinelli Braglia e Luca Silingardi.
L’iniziativa si svolge nell’ambito della rassegna “Modena organ festival”, promossa dall’associazione Amici dell’organo “Johann Sebastian Bach” con il contributo della Provincia e del Comune di Modena, della Regione Emilia Romagna, della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, della Banca popolare dell’Emilia Romagna, di Lapam Confartigianato Imprese di Modena e Reggio Emilia, della Circoscrizione 1 e dei Musei civici di Modena.
Il Seminario metropolitano, un tempo convento dei francescani, fu fondato nel 1244, ampliato nel 1699 e ristrutturato per volere di Francesco IV d’Austria Este fra il 1826 e il 1835. Conserva il tipico impianto conventuale, con il maestoso chiostro seicentesco e lo scenografico scalone monumentale, al termine del quale si trova un piccolo gruppo statuario dell’800. Luoghi che sarà possibile visitare grazie alla disponibilità della direzione del seminario. Al termine è previsto un momento musicale con il maestro Stefano Pellini che eseguirà brani al prezioso organo settecentesco di Domenico Traeri, conservato nella cappella del seminario.
La chiesa di San Francesco fu costruita a partire dall’avvento dei Frati Minori in città nel 1244 e ristrutturata verso la metà del 500. In epoca napoleonica fu adibita a magazzino militare e scuderia. Con la Restaurazione, nel 1829 la chiesa fu restituita al culto per volere del duca Francesco IV d’Austria Este. Infine il restauro degli anni 1886-1888 con l’adattamento alla cultura del revival neogotico.
All’interno della chiesa sono conservate la grande pala nell’abside con San Francesco che riceve le stimmate di Adeodato Malatesta, ma soprattutto la Deposizione dalla Croce, capolavoro eseguito nel 1531 da Antonio Begarelli.