Modena, Obiettivo: ridurre le attese per interventi chirurgici

“Migliorati i tempi per le prestazioni ambulatoriali, ora la priorità sono gli interventi chirurgici in regime di ricovero”. Urbelli risponde all’interrogazione di Rocco (Fas)

comune di Modena logoMODENA – “Nel dicembre 2014 Modena era rilevata dalla Regione Emilia-Romagna come la peggiore provincia per i tempi di attesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali; oggi è fra le prime tre della regione in termini di performance raggiunte in tale ambito. Molte azioni, quindi, sono state messe in campo ma ancora non è sufficiente, il 2016 dovrà essere determinante per ridurre i tempi di attesa e facilitare l’accesso agli interventi chirurgici ai pazienti in regime di ricovero. Questa ora la priorità degli interventi di miglioramento delle aziende sanitarie modenesi, un aspetto a cui sarà funzionale anche l’integrazione dei due ospedali e la riorganizzazione della rete ospedaliera”.

Lo ha affermato l’assessora Giuliana Urbelli durante il Consiglio comunale di giovedì 21 luglio rispondendo all’interrogazione di Francesco Rocco (Fas-Sinistra italiana) su “Le liste d’attesa in materia sanitaria”. Rocco ha, in premessa, citato il caso di cui è venuto a conoscenza di “un paziente che a causa di sopraggiunte emergenze per due volte in una settimana si è visto rimandare l’intervento chirurgico a cui doveva essere sottoposto e per il quale era ricoverato”. Il consigliere ha quindi chiesto “quali sono gli strumenti di monitoraggio per verificare l’attuazione in materia del Piano regionale a livello locale, quali gli esiti e le iniziative promosse e quali si intendono promuovere per migliorare trasparenza e efficienza”.

L’assessora ha ricordato che è attivo un sistema di controllo regionale in dotazione a tutte le Aziende Sanitarie. Gli esiti dell’attività di monitoraggio sono consultabili sul sito regionale www.tdaer.it e per le Aziende Sanitarie modenesi evidenziano il sostanziale rispetto degli standard previsti per i tempi di attesa per quasi tutte le prestazioni oggetto di monitoraggio (30 giorni per le visite e 60 giorni per le prestazioni strumentali nel 90 per cento dei casi).

Per quanto riguarda le azioni, a inizio 2016 l’Ausl, in collaborazione con il Policlinico, ha effettuato una programmazione dell’offerta di specialistica ambulatoriale a partire dall’analisi dei bisogni locali. Inoltre, con cadenza quotidiana, sulla base dei risultati del monitoraggio e della verifica sulle disponibilità, integra in tempo reale l’offerta ricorrendo a erogatori pubblici e privati accreditati della provincia di Modena.

I tempi di attesa per le prestazioni di specialistica sono pubblicati sia sul portale www.ausl.mo.it attraverso il collegamento al sito regionale www.tdaer.it.

Per le prenotazioni, oltre al canali tradizionali come lo sportello, sono attivi il call-center con numero verde gratuito ed il servizio Cup Web che permette di prenotare online le prestazioni specialistiche. Per alcune prestazioni, quali Tac, RM e colonscopie, è attivo un sistema di recall automatico che ricorda al cittadino l’appuntamento e lo invita a disdire la prenotazione se impossibilitato a fruirne. Inoltre, in attuazione delle indicazioni regionali, da aprile chi non si presenta a un appuntamento senza aver disdetto la prenotazione paga comunque il ticket.

L’interrogante Francesco Rocco si è detto soddisfatto dei chiarimenti avuti ma ha precisato: “Mi convincono le risposte fornite dall’assessora, non il taglio operato sulla sanità a livello statale: non capisco come potremo mantenere il nostro sistema sanitario ai buoni livelli in cui si trova, mentre il Governo taglia risorse alla sanità”.