Modena: “Mostri, bestiari e popoli favolosi”, il 18 aprile a Palazzo S. Margherita

foto di Nino Migliori da Lumen. Leoni e metope del Duomo di ModenaGiovanna Caselgrandi racconta l’immaginario medievale del Duomo nell’ambito della mostra “Lumen”

MODENA – “Mostri, bestiari e popoli favolosi. Metope e leoni del Duomo nell’immaginario del Medio Evo”. Questo il titolo dell’incontro aperto a tutti con Giovanna Caselgrandi, direttrice dei Musei del Duomo, che si svolgerà giovedì 21 aprile alle 18 alla Galleria civica di Modena a Palazzo Santa Margherita, nell’ambito di “Nino Migliori, Lumen. Leoni e metope del Duomo di Modena”, mostra visitabile gratuitamente fino al 5 giugno.

Le fotografie di Nino Migliori donano un nuovo fascino ai “mostri di pietra” della Cattedrale: luci e ombre sollecitano la nostra immaginazione e attirano il nostro sguardo. Perché le cattedrali medievali erano “abitate” da animali reali e immaginari, da creature fantastiche e mitologiche? Perché non c’era timore a raffigurare ammalianti sirene e pericolosi draghi dentro e fuori le chiese? Queste domande trovano risposta nel significato che tali raffigurazioni rivestivano all’interno dell’immaginario simbolico del Medioevo.

Attraverso l’analisi delle opere, e il loro confronto con i Bestiari, le Enciclopedie e le Mappe del mondo antico, questo ricco apparato di immagini e di simboli troverà nella lezione di Giovanna Caselgrandi, una lettura che rivelerà un Medioevo non stereotipato, fonte di stupore e di ammaestramento. L’esposizione propone 64 fotografie inedite di Nino Migliori risultato dell’ultimo progetto di ricerca sulla visione condotto dal fotografo bolognese, che consiste nel fotografare sculture romaniche utilizzando come unica fonte luminosa la luce di una candela, che rende viva l’immagine e vibrante la pietra corrosa dal tempo.

Giovanna Caselgrandi, docente di Storia e Simbologia dell’Arte presso l’Istituto filosofico di Studi Tomistici di Modena, è direttrice dei Musei del Duomo e curatrice del Museo Benedettino e Diocesano di Nonantola. Membro della Commissione diocesana di arte sacra, è autrice di diverse pubblicazioni e saggi di storia dell’arte.

Nino Migliori è nato a Bologna nel 1926 dove vive e lavora. La sua fotografia, dal 1948, svolge uno dei percorsi più diramati e interessanti della cultura d’immagine europea. Oggi Migliori è considerato un vero architetto della visione. Ogni sua produzione è frutto di un progetto preciso sul potere della visione, tema, questo, che ha caratterizzato tutta la sua produzione. Le sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private, fra le quali: Mambo, Bologna; Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino; CSAC, Parma; Museo d’Arte Contemporanea Pecci, Prato; Galleria d’Arte Moderna, Roma; Calcografia Nazionale, Roma; MNAC, Barcellona; Museum of Modern Art, New York; Museum of Fine Arts, Houston; Bibliothèque Nationale, Parigi; Museum of Fine Arts, Boston; Musée Reattu, Arles, SFMOMA, San Francisco.

La mostra “Nino Migliori. Lumen. Leoni e metope del Duomo di Modena”, prodotta dalla Galleria civica di Modena con Fondazione Cassa di risparmio di Modena è allestita nella Sala grande di Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103, a Modena. Realizzata in collaborazione con Musei del Duomo, Museo civico d’Arte e Coordinamento Sito Unesco è visitabile gratuitamente fino al 5 giugno 2016 da mercoledì a venerdì dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30; sabato, domenica e festivi a orario continuato dalle 10.30 alle 19.30. Lunedì e martedì chiuso.

Le Metope originali sono visibili ai Musei del Duomo, via Lanfranco 6, da martedì a domenica 9,30 – 12,30 e 15,30 – 18,30. Lunedì chiuso

Ingresso ridotto (3 euro) presentando il biglietto rilasciato in sede di mostra

I leoni stilofori fotografati sono visibili in Duomo da martedì a domenica dalle 7 alle 19 a orario continuato; lunedì dalle 7 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19.

Informazioni on line (www.galleriacivicadimodena.it).

Informazioni on line su Duomo e Sito Unesco di Modena (www.duomodimodena.it – www.unesco.modena.it).