Modena, l’Istat cambia alcune regole sui nomi di vie e piazze

Gli adeguamenti riguardano soprattutto intitolazioni e numeri romani, ma senza variazioni di indirizzo per cittadini e attività. E anche le targhe non vengono modificate

comune di Modena logoMODENA – Cambiano le denominazioni di alcune aree di pubblica circolazione esistenti per adeguamento alle regole tecniche stabilite lo scorso anno dall’Istituto nazionale di Statistica. La modifica non comporta però alcuna variazione di indirizzo per i cittadini e per le attività residenti delle aree interessate, né per le targhe stradali. I cittadini non saranno infatti tenuti ad aggiornare i propri documenti, che verranno cambiati solamente alla loro scadenza. Allo stesso modo, non si rende necessaria la sostituzione della cartellonistica stradale o delle targhe indicanti le denominazioni se non in caso di necessità o deterioramento.

Il provvedimento è reso necessario da direttive Istat con l’obiettivo di realizzare insieme all’Agenzia delle entrate un Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (Anncsu) in modo da disporre, per l’intero territorio nazionale, di informazioni sulle strade e sui numeri civici informatizzate e codificate, aggiornate e certificate dai Comuni. Tale banca dati di tutti gli enti della Pubblica Amministrazione sarà anche utilizzata dall’Istat come unico archivio toponomastico di riferimento per il censimento permanente e la produzione di statistiche territoriali.

Per rendere possibile la realizzazione dell’archivio, l’Istat ha quindi indicato le regole di standardizzazione e di ordinamento elettronico affinché tutti i toponimi rispondano a regole unitarie sul territorio nazionale, richiesto ai comuni di verificare i disallineamenti riscontrati con il 15esimo censimento correggendo i dati forniti sul “Portale per i Comuni”, e invitato a provvedere, con una o più delibere anche di carattere cumulativo, ad adeguare le denominazioni esistenti alle regole tecniche indicate.

Tra le modifiche con effetti su denominazioni presenti in città, il fatto che i nomi con date o parti di esse espresse in numeri romani vadano esplicitati in lettere se è assente l’anno o in cifra se è presente l’anno: viale IV Novembre, ad esempio, diventa viale Quattro Novembre, mentre via IX Gennaio 1950 diventa via 9 Gennaio 1950. I nomi che riportano la contrazione dell’anno (con o senza apostrofo) vanno riportati con l’anno esplicitato in cifre e in forma estesa, unica eccezione è la denominazione via Ragazzi del 99, il cui anno rimane scritto in forma abbreviata ma senza apostrofo. Le indicazioni numeriche quantitative o strettamente legate al nome proprio a cui è titolata la strada devono essere espresse in lettere: via Papa Giovanni XXIII diventa quindi via Papa Giovanni Ventitreesimo. Le aree di circolazione intitolate a personaggi storici o contemporanei, nazionali o locali, devono contenere prima l’indicazione di eventuali titoli onorifici, poi il nome seguito dal cognome: ad esempio via Leodoino Vescovo diventa via Vescovo Leodoino. Le aree di circolazione intitolate a personaggi noti anche con uno pseudonimo devono presentare unicamente il nome reale o lo pseudonimo: per esempio, via Athos Jori Lisiat diventa via Athos Jori, mentre via Enrico Stendhal cambia in via Stendhal.

L’impiego del trattino deve essere utilizzato solo nei casi di denominazioni con nomi di località che indicano origine e destinazione dell’area di circolazione, come ad esempio strada Modena-Sassuolo. Le aree che si immettono da strade di ordine superiore e che nella propria denominazione fanno riferimento alla stessa, devono riferirsi solo alle specie “strada”, “traversa”, “vico” e “vicolo” e la modalità di registrazione è la seguente: traversa A di viale del Sagittario, traversa C di viale dello Zodiaco eccetera. I toponimi che contengono il termine provinciale, regionale, statale e autostrada nella specie devono essere registrati con strada provinciale, strada regionale, strada statale e autostrada, e si deve riportare il codice amministrativo di identificazione assegnato dall’ente proprietario o gestore, seguito eventualmente dal nome; in assenza di codice amministrativo invece la specie deve essere registrata senza l’aggettivo provinciale, regionale, statale e autostrada. In questo caso, ad esempio, strada nazionale per Carpi nord diventa strada per Carpi nord. Le specie di aree di circolazione devono essere le stesse indicate nel dizionario delle denominazioni urbanistiche generiche per il Progetto Anncsu, quindi ad esempio, tangenziale nord Luigi Pirandello diventa tangenziale Luigi Pirandello, non essendo previste le denominazioni generiche tangenziale nord e tangenziale sud.