Modena: I revisori dei conti per i prossimi tre anni

Romoli è la presidente, nel collegio anche Mastrantonio e Monaldi. Ok del Consiglio comunale ai candidati estratti dalla Prefettura. Stop ai compensi

logocomune-modenaMODENA – Sono Romana Romoli, come presidente, Gregorio Mastrantonio ed Eleonora Monaldi i Revisori dei conti del Comune di Modena per il triennio 2018-2021. Dopo il sorteggio avvenuto in Prefettura, attraverso il sistema informatico appositamente predisposto dal ministero degli Interni che gestisce l’elenco dei candidati, il Consiglio comunale ieri, lunedì 26 marzo, ha proceduto alla nomina approvando all’unanimità la delibera illustrata dall’assessore al Bilancio Andrea Bosi.

Per l’indennità è stato confermato il compenso previsto per il collegio uscente: 23 mila e 226 euro lordi all’anno per il presidente, 15 mila 484 per gli altri due componenti, oltre a un rimborso per le spese di viaggio, come previsto dalla legge per coloro che risiedono fuori dal territorio comunale.

Non è stata quindi prevista la possibile maggiorazione del 10 per cento assegnabile in base al volume della spesa corrente e degli investimenti dell’ente, così come non è stato riconosciuto l’ulteriore aumento del 20 per cento ammissibile per ulteriori funzioni assegnabili al collegio. Ed è stata anche confermata la riduzione del 10 per cento prevista da una norma del 2010 la cui validità è cessata lo scorso anno: “Abbiamo confermato comunque quella riduzione – ha spiegato l’assessore Bosi – in base all’obiettivo dell’ente per la razionalizzazione delle spese di funzionamento e i nuovi revisori l’hanno accettata”.

La nomina in base al sorteggio è stata introdotta il Decreto legge 138 del 2011 ed è la seconda volta che viene applicata al Comune. L’elenco dei candidati è composto dagli iscritti al registro dei Revisori legali e dagli iscritti all’ordine dei Dottori commercialisti che chiedono di farne parte. Le norme indicano anche il criterio per assegnare il ruolo di presidente in base all’esperienza acquisita.

La presidente Romana Romoli, 57 anni, abita a San Giovanni in Persiceto, è commercialista e svolge attività di consulenza per le imprese. Diverse le società in cui svolge l’incarico di sindaco (Autostazione di Bologna, Srm-Reti e mobilità, Ib Innovation), mentre è revisore a Pavullo, Sassuolo e a Morciano di Romagna; lo è stata a Minerbio, Calderara, San Giorgio di Piano e Vergato nel bolognese. È anche revisore dell’associazione Movimento per l’Ulivo/i Democratici e ha presieduto il collegio sindacale dell’Interporto di Bologna.

Gregorio Mastrantonio, 55 anni, è originario di Roma e abita a Modena, con studio da commercialista a Sassuolo; è anche curatore fallimentare ed è stato ufficiale dei Carabinieri. È stato presidente del collegio dei revisori nei Comuni di Sassuolo e Savignano, membro del collegio dei revisori della Camera di commercio di Modena e dei Comuni di Formigine e Polinago.

Eleonora Monaldi, 40 anni, abita a Riccione e ha lo studio da commercialista a Rimini. Fa parte del collegio sindacale di società a partecipazione pubblica.

Aprendo il dibattito per Art1-Mdp-Per me Modena, Paolo Trande ha dichiarato il voto a favore affermando però che la delibera “è rivelatrice della fase di centralismo assoluto che stiamo vivendo: ai Comuni è stata tolta anche la possibilità di scegliere i revisori, immagino perché qualcuno da qualche parte in Italia ha fatto qualcosa di sbagliato che però viene pagato da tutti”. Anche Marco Bortolotti, M5s, ha sottolineato che il Consiglio si limita “a ratificare una scelta di altri”, augurandosi “che si provveda al più presto a correggere l’anomalia di una modalità di scelta dei revisori per molti aspetti non corretta nei confronti del Consiglio, obbligato a votarla per non creare problemi al Comune”.

Per il Pd, Grazia Baracchi, presidente della Commissione consiliare Risorse, ha ribadito che “la delibera prende atto di quanto disposto dalla legge”, cogliendo l’occasione per “ringraziare il collegio uscente e augurare buon lavoro al nuovo”.