Modena, Fermi “istituto d’eccellenza”

Fermi laboratorio chimica Incontro in provincia: c’è il decreto sul passaggio del personale dalla Provincia al ministero dell’Istruzione

MODENA – I docenti e il personale non docente dell’istituto Fermi di Modena passano dalla Provincia al ministero dell’Istruzione. Dopo l’annuncio in estate da parte del Governo dell’avvio della procedura di statalizzazione del personale, sollecitata da tempo dalla Provincia, ora arriva l’ufficialità: nella Gazzetta ufficiale del 3 novembre viene pubblicato il decreto che autorizza, tra l’altro, il ministero dell’Istruzione ad assumere 46 docenti e nove personale Ata finora in carico alla Provincia.
E del provvedimento si è parlato giovedì 5 novembre nel corso di un incontro in Provincia tra Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, e il dirigente scolastico dell’istituto Maria Cristina Zanti, per fare il punto sulla situazione della scuola che Muzzarelli ha definito «un fiore all’occhiello del sistema di istruzione superiore modenese, frutto di una visione lungimirante degli amministratori locali negli anni ’50 di cui vediamo tuttora gli effetti positivi, come dimostrano le schede di autovalutazione pubblicate dal ministero. Con il decreto si completa un percorso avviato nel 2007 con la statalizzazione dell’istituto di proprietà dell’ente. Con il passaggio del personale – aggiunge Muzzarelli – risparmiamo oltre due milioni e mezzo di euro all’anno che potremmo destinare alla gestione delle competenze principali, dall’edilizia scolastica alla viabilità, ma soprattutto si salvaguarda un patrimonio professionale importante. Da parte nostra manteniamo l’impegno a qualificare ulteriormente spazi e servizi offerti dall’istituto».
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di alcuni nodi da sciogliere nel percorso della statalizzazione, come il ritardo dell’iscrizione degli insegnanti al portale Sidi del ministero che tuttora impedisce la sostituzione in caso di malattia, ed è stato fatto il punto sugli spazi utilizzati da oltre mille studenti iscritti a un istituto in continua crescita.
Sono in corso, infatti, i lavori di ampliamento nell’area adiacente l’istituto; con un investimento di oltre un milione e mezzo di euro viene realizzata una palazzina destinata ad ospitare un polo per il sostegno e la ricerca nel settore agroalimentare, con un laboratorio d’analisi dedicato allo studio delle eccellenze modenesi, prima fra tutte l’aceto balsamico, a supporto del nuovo indirizzo di chimica, biotecnologie e materiali.
In tutto saranno realizzate otto nuove aule e tre laboratori al fine di dare un’adeguata risposta all’esigenza di spazi per le attività didattiche, per un totale di 200 alunni.