Modena Calcio: in commissione tutti “modenesi”

Modena calcioCompetenza e legame con il territorio e con la squadra i criteri della scelta dei nomi

MODENA – Oltre alla competenza, è sicuramente il legame con il territorio e con la squadra di calcio uno dei criteri seguiti nella scelta dei sette esperti inserititi nella commissione. Mentre la presidente Giulia Severi ha seguito direttamente tutte le vicende relative allo stadio Braglia dell’ultimo anno, fino alla revoca della concessione, anche gli altri sei hanno esperienze che si intrecciano con le vicende calcistiche dei canarini.

Il commercialista Enrico Gualandri è un esperto del settore calcistico come ispettore Covisoc, la Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche. E non nasconde certo il suo tifo per i gialloblu. Stessa cosa anche per l’altro commercialista Massimo Bettalico, titolare di uno studio a Modena ed esperto nella gestione di imprese sportive in ambito calcistico, che inoltre è già stato impegnato come consulente nella procedura pubblica, simile a quella modenese, indetta dal Comune di Mantova.

Vincenzo Credi a Modena presiede sia la sezione provinciale della Federazione italiana giuoco calcio sia l’Aci, mentre Andrea Dondi, giornalista, è da anni il punto di riferimento per il Coni e oggi presiede il Coni Point provinciale.

L’ingegner Massimo Milani è il docente delegato allo Sport del Rettore per l’Università di Modena e Reggio Emilia.

Mauro Rabitti, classe ’58, è uno degli attaccanti della storia gialloblu che più è rimasto nel cuore dei tifosi. Originario di Scandiano, con i canarini ha giocato in B e in C tra il 1981 e il 1988 e oggi, nel reggiano, è attivo nel calcio giovanile di base come istruttore nelle parrocchie.