Modena di nuovo al Braglia se paga in anticipo

La proposta del Comune nell’incontro con la società sportiva e il commissario Trenti. Dalla proprietà la disponibilità a garantire per l’intera stagione

Municipio-Comune-ModenaMODENA – Il Modena Fc potrà tornare a giocare allo stadio Braglia, il cui terreno di gioco nel frattempo è stato riportato in buone condizioni grazie ai lavori iniziati nel periodo di Ferragosto, se si impegnerà ad anticipare al Comune, che è rientrato in possesso dell’impianto sportivo dopo la revoca della concessione, il costo di assegnazione sulla base delle modalità che potranno essere definite nei prossimi giorni.

È la proposta che il Comune ha avanzato alla nuova proprietà del Modena, rappresentata dal dottor Aldo Taddeo, nell’incontro che si è svolto oggi, lunedì 16 ottobre, in Municipio. L’Amministrazione comunale era rappresentata dall’assessore allo Sport Giulio Guerzoni

All’incontro ha partecipato anche il commissario Claudio Trenti, nominato dal Tribunale dopo la richiesta presentata dal Modena Fc per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo ex articolo 161.

Il Comune ha proposto al Modena Fc un accordo per tutta la stagione sportiva, cioè fino a giugno 2018, con pagamento anticipato sulla base delle tariffe in vigore e la proprietà ha dichiarato la disponibilità a garantire l’intera stagione.

Negli incontri tecnici dei prossimi giorni si moduleranno i contenuti dell’accordo rispetto all’utilizzo dell’impianto per le partite allo stadio, per gli allenamenti allo Zelocchi (o in altri campi comunali), per l’affitto degli uffici di via Monte Kosika.

Nei giorni scorsi il Comune aveva notificato al Modena Fc e al commissario Trenti il riepilogo dei crediti vantati e la diffida di pagamento. Il totale è stato calcolato in un milione e 71 mila euro comprendendo circa 674 mila euro relativi all’escussione della garanzia fideiussoria sui mutui, 50 mila euro di rimborso per la manutenzione straordinaria del manto erboso dello stadio, 43 mila euro di rimborso delle spese di pulizia, quasi 304 mila euro di imposta di pubblicità per gli anni 2014-2017, 26 mila euro di Tari non versata nel 2015 e nel 2016 (già iscritti a ruolo), oltre 8 mila euro relativi a contratti di sponsorizzazione tra il 2010 e il 2013 (già iscritti a ruolo).

Il credito, per il quale il Comune ha chiesto il riconoscimento alla società dell’intera posizione debitoria e del ruolo di creditore strategico, entra a far parte del concordato.