Modena, 940 borse di studio assegnate al biennio superiori

730 euro in base al reddito, in corso l’erogazioneprovincia di modena logo big

MODENA – Sono 940 le borse di studio assegnate dalla Provincia di Modena agli studenti modenesi di prima e seconda superiore e agli iscritti al secondo anno dell’istruzione e formazione professionale nell’anno scolastico 2014-2015.

L’importo base è di 730 euro che arriva a 912 euro per i più meritevoli (con almeno la media del sette nell’anno scolastico precedente) e per gli studenti disabili.

L’elenco degli studenti che riceveranno la borsa di studio è stato inviato alle scuole, mentre entro gennaio saranno inviati, sempre alle scuole, gli avvisi di pagamento per la riscossione presso tutte le filiali di Unicredit.

Le borse sono stabilite in base al reddito Isee con l’obiettivo, sottolinea Emilia Muratori, consigliere provinciale con delega all’Istruzione, «di contrastare il rischio dell’abbandono scolastico, sostenendo gli studenti che trovano maggiori difficoltà a frequentare il percorso formativo, anche a causa di problemi economici. Inoltre – aggiunge Muratori – è importante riconoscere un premio agli studenti più meritevoli anche se il merito non rappresenta una condizione per partecipare; l’aver conseguito, però, nell’anno scolastico precedente una media dei voti pari o superiore al sette dà diritto a una borsa di studio con un importo maggiorato del 25 per cento rispetto a chi non ha conseguito questi risultati».

In questi giorni la Provincia sta predisponendo la procedura per l’avvio del nuovo bando relativo all’anno scolastico 2015-2016 che partirà dal 27 gennaio.

Le risorse sono messe a disposizione dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito delle iniziative sul diritto allo studio rivolte agli studenti residenti nel territorio regionale.

La competenza in questa materia, infatti, sono della Regione la quale, con la legge di riordino istituzionale, ha delegato alle Province la programmazione e la gestione degli interventi relativi al diritto allo studio come le borse di studio e le risorse da destinare ai Comuni per il trasporto scolastico e i libri di testo, impiegando personale regionale assegnato alle Province.