Mobilità sostenibile, “Al centro l’aspetto educativo”

comune di Modena logoCavazza risponde a interrogazione di Poggi (Pd) su percorsi casa-scuola: sette plessi coinvolti con Walk to school e Bike to school. Impegno a sensibilizzare scuole e famiglie

MODENA – “Per affrontare la questione della mobilità sostenibile nei percorsi casa-scuola occorre innanzitutto porre al centro l’aspetto educativo. Ed è un tema che metteremo all’ordine del giorno degli incontri con i dirigenti scolastici, perché servono iniziative di sensibilizzazione dentro e fuori le scuole per coinvolgere le famiglie e avere nuovi volontari, nonni, genitori e in alcuni casi anche associazioni”.

Lo ha sottolineato l’assessore alla Scuola Gianpietro Cavazza rispondendo in Consiglio comunale giovedì 28 aprile all’interrogazione del consigliere Pd Fabio Poggi che ha evidenziato l’importanza di progetti per la mobilità sostenibile nei percorsi casa–scuola, avviati in città nel 2000 con la prima edizione dell’iniziativa Vado a scuola con gli amici, contrapponendoli alla “pessima pratica di molti genitori che non solo accompagnano i figli a scuola in auto, nonostante la breve distanza da casa, ma sono spesso protagonisti di episodi di maleducazione”. Poggi ha quindi chiesto “la mappatura delle iniziative in essere; quale sostegno l’Amministrazione comunale concede; i motivi che hanno portato alcune scuole a rinunciare; se vi siano dati aggiornati sull’utilizzo dei diversi mezzi di trasporto nei tragitti casa–scuola; se s’intende cogliere l’opportunità data dalla nuova organizzazione scolastica per incentivare queste prassi”.

L’assessore Cavazza ribadendo che tali iniziative, oltre a educare alla mobilità sostenibile, al senso civico e alla conoscenza del territorio, sono una palestra di autonomia per i ragazzi, ha ricordato come anche la Regione con il progetto “Siamo nati per camminare”, confermi la necessità di una formazione culturale a partire dalle scuole. E ha quindi fornito una mappatura del progetto “Walk to school” che nell’anno scolastico 2015/16 ha coinvolto diversi plessi scolastici della città, anche se non sono disponibili dati precisi sui partecipanti: la scuola d’infanzia Simonazzi e le primarie Palestrina, Saliceto Panaro, Buon Pastore, le scuole di Albareto Bersani e Gramsci, che a primavera hanno anche partecipato al “Bike to school”, organizzato nell’ambito delle iniziative legate al Giro d’Italia, oltre alla scuola media Carducci. “L’Amministrazione comunale ha coordinato le iniziative e ne ha dato diffusione tramite il Musa, il Multicentro Salute e Ambiente che proprio la settimana prossima – ha annunciato Cavazza – incontrerà il Quartiere 4 e i dirigenti scolastici per ampliare il progetto nel prossimo anno scolastico. Inoltre, è stato fornito un supporto all’accompagnamento degli alunni attraverso il rimborso ad associazioni, ma è pur vero che l’accompagnamento si basa soprattutto sul volontariato, quindi non è sempre facile garantire la continuità del progetto negli anni.

La nuova organizzazione del sistema scolastico in Comprensivi – ha continuato l’assessore – può sicuramente essere di aiuto alla realizzazione di progetti di mobilità sostenibile, perché intende rendere i bambini partecipi del loro territorio, un territorio che deve dimostrarsi amico e accogliente anche nel garantire la sicurezza stradale. Sarà quindi impegno dell’assessorato rappresentare le tematiche di mobilità sostenibile in tutte le programmazioni che si faranno ed in particolare nel PSC tenendo conto dell’interessante contributo che potranno dare anche i genitori”.

Cavazza ha inoltre spiegato che le attività di formazione stradale realizzate dalla Polizia municipale con le scuole primarie e secondarie di primo grado sono un’opportunità per responsabilizzare anche i genitori a una guida più attenta e alla partecipazione ad iniziative di mobilità sostenibile, come è importante la sensibilizzazione degli insegnanti a trattare all’interno delle proprie discipline queste tematiche per mantenere alta l’attenzione sul tema.

L’interrogazione è stata trasformata in interpellanza e per il M5s Elisabetta Scardozzi ha chiesto che “il progetto coordinato dal Musa sia sostenuto e alimentato in tutte le scuole” e che “siano sostenute iniziative come Pedibus”. Ha inoltre posto l’attenzione sul tema delle infrastrutture suggerendo che “un’area all’ingresso di ogni scuola non sia percorribile dalle auto”, mentre Marco Rabboni ha chiesto chiarimenti sull’interruzione del progetto in alcune scuole. “Talune hanno dovuto rinunciare per il mancato ricambio degli accompagnatori volontari”, gli ha risposto Vincenzo Walter Stella (Pd) che per anni ha fatto parte di un gruppo di accompagnatori. “L’Amministrazione – ha continuato – ha fatto una buona opera di sensibilizzazione; all’inizio di ogni anno scolastico bisognerebbe valorizzare l’iniziativa facendo uno sforzo in più per quelle realtà che faticano a partire”

L’interrogante Poggi ha quindi rimarcato che “l’aspetto educativo è al centro della questione più che quello infrastrutturale” e ha invitato a tenere presente “iniziative di queste tipo quando andremo a discutere del Psc, quello sarà l’ambito corretto in cui parlare di infrastrutture. La maggior parte degli studenti – ha concluso – oltre l’80 per cento, abita a meno di 200 metri dalla scuola, come genitori si tratta di dare un esempio di buona pratica dimostrando senso civico e attenzione ambientale”.