Il MIC di Faenza inaugura la Project Room con una mostra di porcellane, a cura di Valentina Mazzotti, provenienti dalla donazione Gobbi

ugogobbiIl 17 gennaio, alle 16, in occasione di Sant’Antonio Abate, protettore dei ceramisti

FAENZA (RA) – Il 17 gennaio, alle 18, in occasione dei festeggiamenti per Sant’Antonio Abate, protettore dei ceramisti, verrà inaugurata la Project Room, una sala collocata all’inizio del percorso rinascimentale faentino, che verrà utilizzata per presentare, a rotazione, eventi particolari che riguardano il museo come restauri, acquisizione di nuove collezioni, donazioni, pubblicazioni, progetti speciali.

La prima esposizione, allestita presso la Project Room, sarà dedicata a “Una donazione di porcellane della collezione Ugo Gobbi” e vedrà in mostra un gruppo di pregevoli porcellane del XVIII secolo di manifattura europea (Meissen, Vienna, Chelsea) e italiana (la manifattura Geminiano Cozzi a Venezia e la Real Fabbrica Ferdinandea a Napoli).

Le porcellane esposte illustreranno l’interesse di Ugo Gobbi (1921-2012) come studioso e collezionista per quello specifico filone decorativo a fiori naturalistici di tipo “europeo”, che a partire dagli anni Trenta del XVIII secolo divenne di gran moda, praticamente presso tutte le manifatture europee.

A partire dagli anni Trenta del XVIII secolo la decorazione a fiori naturalistici di tipo “europeo” si affermò sul vasellame in porcellana, dapprima presso la manifattura di Claudius Innocentius Du Paquier a Vienna, seguita poi da quella di Meissen. I cosiddetti deutsche blumen, fiori ed elementi naturalistici con ombreggiature, venivano copiati dai libri di botanica e dalle stampe dell’epoca, quali le opere di Johann Wilhelm Weinmann, Maria Sibylla Merian, Martin Engelbrecht e successivamente il francese Jean Baptiste Pillement. La decorazione a fiori naturalistici divenne poi di gran moda nel corso del secolo, praticamente presso tutte le fabbriche europee.

Tali ornati floreali naturalistici connotano le pregevoli porcellane esposte, realizzate presso importanti manifatture europee (Meissen, Chelsea, Vienna), ma anche italiane (la manifattura Geminiano Cozzi a Venezia e la Real Fabbrica Ferdinandea a Napoli).

L’esposizione, a cura di Valentina Mazzotti, rimarrà allestita fino all’11 marzo.