Mercoledì 20 nuovo omaggio alla figura del martire risorgimentale Giovanni Venerucci

comune di Rimini logoRIMINI – Il Comitato Provinciale di Rimini dell’Istituto di Storia del Risorgimento Italiano, insieme alle associazioni risorgimentali della Romagna e in collaborazione con il Comune di Rimini, organizzano il giorno mercoledì 20 aprile 2016, alle ore 16,30, un evento commemorativo della figura del patriota risorgimentale riminese Giovanni Venerucci per il quale sarà nell’occasione scoperta una targa.

E’ un nuovo omaggio della Città alla figura del martire risorgimentale che fa seguito all’inaugurazione del busto di Venerucci che si è tenuta giovedì 17 marzo scorso nella via a lui dedicata, “non per non rispolverare retoriche passatiste – ha commentato l’assessore ai Servizi al Cittadino Irina Imola che rappresenterà l’Amministrazione comunale alla cerimonia – ma ritrovare una memoria che vive nel nostro presente, imponendoci una responsabilità nell’oggi.

Senza la comune matrice ideale, patriottica ed europea, non sarebbe stato possibile realizzare un così grande sogno di libertà, neppure nel clima fervido e rivoluzionario dell’Ottocento. E io credo che sia doveroso ringraziare questi uomini ed onorarli per il loro sacrificio e, soprattutto, per gli ideali che ci hanno consegnato, dei quali, colpevolmente, troppo spesso, ci dimentichiamo e ci siamo dimenticati e che, invece, andrebbero continuamente rinvigoriti.”

L’ appuntamento è per mercoledì 20 aprile 2016, alle ore 16,30 all’ingresso principale del Cimitero di Rimini e successivo raggruppamento alla tomba del martire.

“Giovanni Venerucci, operaio, patriota, massone e martire con i fratelli Bandiera a Cosenza, rappresenta – si legge nell’invito degli organizzatori – un riferimento ai valori della nostra storia locale, nazionale e sovranazionale, valori che a distanza di tempo hanno saputo innervare l’antifascismo europeo e che danno dignità e rango di scritto sacro all’Umanità alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.

A distanza di più di settant’anni da quella tumulazione indegna, con la targa che si scopre si rende giustizia a Venerucci almeno sulla sua lapide, per lui e per i nostri giovani, che devono poter conoscere il vero e non dimenticare!”