Manghi agli studenti di Reggio Emilia: “Siate protagonisti, non solo opinionisti”

Il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi, all’assemblea d’istituto del liceo scientifico “Aldo Moro” 

studenti del Moro

REGGIO EMILIA –  Il rapporto tra cittadini e istituzioni, al centro dell’assemblea alla quale erano presenti circa 600 studenti delle 28 classi del liceo “Aldo Moro”. Presente il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi che ha così esordito:

“Un rapporto che io personalmente ho sempre vissuto con rispetto e attenzione, ma che ultimamente ha purtroppo visto i cittadini allontanarsi sempre più dalle istituzioni, come ha confermato anche la bassissima affluenza alle urne delle ultime elezioni regionali”.

Quindi ha proseguito sottolineando:

“É una sfiducia che si avverte in particolare verso lo Stato e le Regioni, che devono regolare la vita delle comunità, ed agire per migliorare la vita delle persone, soprattutto in questi anni difficili, in cui a causa della crisi, si sta peggio di prima, i cittadini e le famiglie si aspettano risposte molto dirette, pronte e specifiche, ma nell’ultimo ventennio di storia italiana non sempre questo è avvenuto.

Casi concreti di questa difficoltà nel rapporto tra i giovani e le istituzioni, ma anche una crescente indifferenza se non addirittura diffidenza verso la politica e i partiti, oltre alle preoccupazioni per gli investimenti a favore dell’istruzione, sono emersi dagli interventi dei diversi studenti che hanno animato il lungo dibattito coordinato dai rappresentanti del Consiglio d’istituto.

Manghi ha aggiunto poi: “Politica e istituzioni hanno le loro responsabilità per questa deriva, e le ho riconosciute, ma anche i cittadini non devono sottrarsi alle proprie e, in particolare, non devono rinunciare al diritto di voto, se non altro per rispetto del sacrificio di chi, 70 anni fa, ha pagato anche con la propria vita per dare a tutti, donne comprese, la possibilità di partecipare alle elezioni. Un nuovo e migliore rapporto tra cittadini e istituzioni dipende anche da quanto ognuno di noi, come singolo, intende avvalersi o meno degli strumenti democratici per cambiare in meglio le cose. Affermare che votare non serve, è un grave errore, perché se non esprimo la mia opinione legittimo la situazione esistente”.

Infine ha concluso: “Io sono per la partecipazione, per dare spazio alla voce delle persone, ma le persone devono aver voglia di parlare e di impegnarsi, non limitarsi a criticare”, ed esortando i giovani ad “essere protagonisti, non solo opinionisti” ha affermato: “Conosco, mi esprimo e partecipo, questo deve essere il vostro motto. Fatelo dove volete, a scuola, in un’associazione, nella politica, ma fatelo; perché la vostra conoscenza e il vostro impegno sono indispensabili per rendere migliore questa città e questo Paese”.